Primo sì al ddl Antisemitismo, Vaccarezza (Forza Italia): “Ottima notizia, Liguria apripista”
- Postato il 5 marzo 2026
- Politica
- Di Genova24
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Genova. “L’approvazione al Senato del disegno di legge per il contrasto dell’antisemitismo è davvero una bella notizia, oltre che un importante passo in avanti per schierare sempre di più l’Italia in prima linea nella lotta contro ogni forma di odio, di pregiudizio, di disprezzo e di violenza nei confronti del popolo ebraico”. È quanto dichiara Angelo Vaccarezza, consigliere regionale di Forza Italia.
Ieri il Senato ha approvato la nuova legge con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti e ora passerà alla Camera. Nonostante il testo sia stato cambiato rispetto alla proposta iniziale della Lega e non preveda più il divieto di manifestazioni e le sanzioni penali, le opposizioni sono divise: Avs e M5s hanno votato no, il Pd si è spaccato in tre (favorevoli, contrari, astenuti), Italia Viva e un senatore di Azione hanno votato sì.
“Oggi sono ancora più orgoglioso di essere stato il promotore, già nel 2020, dell’adozione da parte di Regione Liguria della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), attraverso un ordine del giorno che venne approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il 14 gennaio 2020. Come proponente di quell’ordine del giorno, non posso che esprimere grande soddisfazione per il voto di ieri in Senato e per il fatto che la Liguria sia stata in qualche modo apripista di un percorso oggi recepito a livello nazionale”, continua Vaccarezza.
“A fronte del preoccupante aumento delle manifestazioni e degli episodi di odio e violenza contro gli ebrei a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e in questi ultimi mesi – prosegue Vaccarezza – rafforzare gli strumenti normativi per combattere la piaga dell’antisemitismo costituisce un fondamentale atto di civiltà giuridica, oltre che una chiara presa di posizione ideale e culturale, una riaffermazione profonda delle nostre radici: le radici dell’Occidente, dei suoi valori, della sua visione della vita, della persona e della libertà”.
“Il fatto che ieri a Palazzo Madama, nonostante l’appello all’unità della Senatrice a vita Liliana Segre, parte della sinistra non abbia sostenuto il disegno di legge, non richiede ulteriori commenti, perché il mancato voto favorevole dice più di ogni parola”, conclude il consigliere di Forza Italia.