Pristina, la capitale fuori dai radar turistici: perché visitarla quest’anno
- Postato il 22 gennaio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Quando pensate alla capitale del Kosovo, mettete da parte tutto ciò che già sapete sulla città e sul Paese perché, se arriverete con la mente aperta, ve ne andrete con una prospettiva del tutto nuova. Oltre a essere una delle più recenti, è anche una delle destinazioni più sottovalutate.
Grazie alle sue dimensioni raccolte, può essere visitata tranquillamente a piedi. Probabilmente, camminando tra le sue strade, non vi ritroverete a descriverla come una “città bella”, ma troverete la combinazione perfetta tra atmosfere culturali e cosmopolite e un patrimonio architettonico inaspettatamente affascinante.
Dopo la fine della guerra nel 1999, infatti, Pristina ha incanalato le sue energie in un percorso di cambiamento che l’ha portata a dar vita a contesti innovativi, soprattutto per quanto riguarda la cultura gastronomica.
Vi abbiamo incuriosito? Sappiate che, grazie ai nuovi voli da Bergamo, raggiungerla sarà più semplice che mai.
Nuovi voli da Bergamo a Pristina
Dal 3 aprile 2026, torna il volo diretto da Bergamo alla capitale del Kosovo, ripristinato per la prima volta dal 2018. La rotta nasce per rispondere a una domanda consolidata della numerosa comunità kosovara residente tra Lombardia orientale e Veneto, per la quale Pristina rappresenta un punto di riferimento centrale per viaggi familiari, culturali e di lavoro. Ma non solo, perché il nuovo collegamento strizza l’occhio anche ai viaggiatori sempre più curiosi di scoprire destinazioni meno battute nei Balcani.
Il servizio sarà inizialmente operativo una volta a settimana, il venerdì, per poi aumentare la frequenza nel periodo estivo: da giugno a settembre 2026 sarà disponibile un secondo volo settimanale anche il martedì. Una flessibilità che rende Pristina perfetta sia per una fuga urbana di pochi giorni che come punto di partenza per esplorare il resto del Paese.
Cosa vedere a Pristina, tra architetture ed eventi
Pristina è una città che non si svela tutta in una volta: va attraversata con calma, lasciandosi guidare dai contrasti che la definiscono. Uno dei simboli più riconoscibili è senza dubbio la Biblioteca Nazionale del Kosovo, un edificio brutalista tanto discusso quanto iconico, che racconta visivamente le stratificazioni culturali del Paese. A pochi passi, la Cattedrale di Madre Teresa offre una vista panoramica sulla città dal suo campanile, ideale per orientarsi e coglierne l’estensione urbana.
La moschea di Çarshi e quella del Sultano Mehmet Fatih, invece, ricordano il passato ottomano della città. Ma Pristina è anche profondamente contemporanea perché, negli ultimi anni, sono nati diversi poli creativi animati da gallerie indipendenti e specialty coffee. Se siete amanti del caffè, una tappa da non perdere è Soma Book Station!
Anche il calendario culturale è in continua evoluzione. Tra gli appuntamenti più interessanti ci sono i festival musicali estivi, come il Sunny Hill Festival, e le rassegne cinematografiche del PriFilmFest che attirano anche il pubblico internazionale. Anche la scena gastronomica merita attenzione: accanto ai piatti tradizionali come il flija o i qebapa, stanno emergendo ristoranti che reinterpretano la cucina balcanica in chiave moderna, spesso con ingredienti locali e stagionali.