Psg-Chelsea, disastro portieri: Safonov e Jorgensen come Kinsky. Favola Bodo, Capello: “Ho sbagliato tutto”

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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La vendetta è servita. Il Paris Saint-Germain travolge 5-2 il Chelsea nell’andata degli ottavi di finale di Champions League: così Luis Enrique cancella la sconfitta subita dai blues nella finale della prima edizione del Mondiale per club. Kvaratskhelia versione Kvaradona, ma il portiere resta un problema per i campioni d’Europa: la papera di Safonov fa scattare il campanello d’allarme. E sbaglia anche Jorgensen, che ha affondato i blues con una papera alla Kinsky. Vola il Bodo Glimt, sempre più squadra rivelazione di questa edizione della coppa dalle grandi orecchie. L’ammissione di Fabio Capello su Real Madrid-Manchester City.

Psg: super Kvara rimedia alla papera di Safonov

Luis Enrique lascia Kvaratskhelia in panchina: contro il Chelsea lì davanti giocano Doué, il Pallone d’Oro Dembelé e Barcola. Proprio quest’ultimo sblocca la partita del Parco dei Principi dopo 10’, ma poi Safonov rovina tutto al 28’ con un intervento goffo sulla conclusione tutt’altro che irresistibile di Malo Gusto. Prima dell’intervallo Dembelé riporta avanti il Psg, ma i blues non mollano e nella ripresa pareggiano col tap in di Enzo Fernandez. A questo punto Luis Enrique capisce che è arrivato il momento di Kvara. E il cambio marcia è immediato. Barcola sfrutta un erroraccio in fase di impostazione di Jorgensen per confezionare l’assist del 3-2 realizzato da Vitinha, quindi il georgiano si mette in proprio. All’86’ segna un gol con un tiro da fuori molto simile al suo primo sigillo al Maradona contro il Monza, poi chiude i conti nel recupero. Il 5-2 costringe il Chelsea a una rimonta ai limiti dell’impossibile a Stamford Bridge.

Dopo Donnarumma è allarme portieri per Luis Enrique

Se anche Safonov inizia a sbagliare, per Luis Enrique si mette male. Il tecnico asturiano ha già fatto fuori Chevalier, l’acquisto da 40 milioni voluto in estate dopo aver dato il benservito a Donnarumma. Ma l’ex Lille ha perso il posto dopo una serie di prestazioni da incubo che hanno spinto l’allenatore del Psg a preferirgli il numero 12 Safonov. La prestazione del russo, però, pone più di un dubbio sul proseguo della stagione: senza un estremo difensore affidabile, la squadra della capitale francese è davvero in grado di difendere la Champions? I fatti dicono che dietro lo storico trionfo della scorsa annata c’erano anche e soprattutto le manone di Gigio.

Favola Bodo Glimt: travolto anche lo Sporting

Il Bodo Glimt ci ha preso gusto. E si conferma imbattibile in Norvegia. Fetsu rigore, Blomberg e Hogh mandano al tappeto lo Sporting con un 3-0 che vale un’ipoteca sui quarti di finale. Altra prestazione superlativa dei gialloneri, che in questa stagione hanno già battuto Manchester City davanti al proprio pubblico, l’Atletico al Metropolitano e l’Inter in entrambe le partite del doppio confronto dei playoff con in palio un posto negli ottavi.

L’ammissione di Capello su Real Madrid-City

Nel salotto di Sky si discute del clamoroso successo per 3-0 del Real Madrid ai danni del Manchester City. Fabio Capello non nasconde la sua sorpresa per il risultato finale e ammette con sincerità: “Ho sbagliato tutto. Pensavo che il Real non avesse qualità a centrocampo e invece ha dominato. Il City ha giocato senza ritmo, pur avendo sempre fatto del pressing il suo punto di forza. La grande tecnica del Real li ha messi in difficoltà”.

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