Psg, Luis Enrique perde la testa dopo il ko: "Il calcio è uno sport di merda, è spazzatura"

  • Postato il 21 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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I numeri non sempre dicono tutto ma se una squadra ha il 75% di possesso palla e va al tiro 28 volte nei 90′ (con sei tiri diretti in porta e due gol annullati) è assai raro che perda. E’ capitato invece al Psg, messo per 2-1 in Portogallo dallo Sporting nella fase a gironi di Champions League. Questa è stata la seconda sconfitta per i campioni in carica, dopo quella casalinga contro il Bayern Monaco (1-2) del 4 novembre. Questo risultato complica le possibilità di qualificarsi direttamente agli ottavi. Tutto si deciderà il 28 gennaio al Parco dei Principi contro il Newcastle. Luis Enrique a fine gara ha perso le staffe.

Lo sfogo di Luis Enrique

Quando gli viene chiesto come si spiga questo ko, Luis Enrique risponde a muso duro: “È molto facile da spiegare. È il calcio. Il calcio è uno sport di merda! È uno sport ingiusto. Devi accettarlo . È stata la nostra migliore trasferta di questa stagione. Siamo stati migliori dei nostri avversari. Abbiamo chiaramente meritato di vincere. È deludente, molto ingiusto.

Mi è successo spesso nella mia carriera. Come a Bilbao (0-0) dove eravamo la squadra migliore, o contro il Paris FC la scorsa settimana. È frustrante, ma sono molto orgoglioso dei miei giocatori. È il modo migliore per andare lontano nella competizione. Non potrei essere più orgoglioso. Abbiamo controllato tutta la partita. Ma abbiamo perso, è incredibile!

Luis Enrique non si frena: “Ci sono stati annullati due gol. Siamo stati aggressivi in ​​difesa, abbiamo controllato la partita, abbiamo dominato. La frustrazione negli ultimi cinque minuti ci ha portato a commettere errori. Se dovremo giocare i playoff, siamo pronti, chiaramente. Tutti sanno che tipo di squadra siamo. Siamo pronti a dimostrarlo. Questo è il calcio, è spazzatura. È un risultato molto, molto ingiusto.

La frustrazione di Marquinhos

Uscendo dallo stadio José Alvalade, i giocatori non avevano alcuna intenzione di trattenersi, delusi dal risultato, ancora troppo fresco da digerire. “Ci sono state molte partite ultimamente in cui abbiamo avuto possesso palla, in cui abbiamo avuto occasioni, ma se non siamo cinici, può finire così”, ha spiegato Marquinhos, che si era assunto la responsabilità dell’inaspettata sconfitta davanti ai media. “Ci sono comunque stati alcuni aspetti positivi; ne discuteremo nello spogliatoio, ascolteremo cosa l’allenatore vuole migliorare. Non dobbiamo buttare via tutto”.

Il precedente dello scorso anno

I giocatori hanno lasciato Lisbona a testa bassa: “È una sconfitta piuttosto frustrante, perché abbiamo pressato bene in alto, con molti recuperi palla. Siamo riusciti a creare occasioni, ma non le abbiamo convertite, mentre loro ne hanno avute cinque o sei e hanno segnato due gol. Nelle partite importanti, i piccoli dettagli fanno la differenza“, ha riassunto Warren Zaïre-Emery durante la sua permanenza nella mixed zone.

“L’anno scorso è stata la stessa cosa nella prima metà della stagione, e nella seconda metà abbiamo vinto tutto. Non saprei dire cosa sia cambiato; ci prepariamo alle partite allo stesso modo, cerchiamo di dare il massimo”, ha affermato il nazionale francese. “Il calcio è uno sport ingiusto; a volte giochi una brutta partita e vinci, altre volte giochi la migliore partita della tua vita e perdi. Fa parte dell’esperienza; impariamo da ogni partita. Penso che ci sarà utile per il futuro”. E ora tutti alla finestra per i risultati delle altre partite.

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