Rapallo verso il ritorno al voto, mozione di sfiducia per la sindaca Elisabetta Ricci
- Postato il 4 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Rapallo. Dopo un anno e mezzo di governo la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci ha ricevuto una mozione di sfiducia firmata da cinque consiglieri di opposizione e da tre di Forza Italia, partito in maggioranza.
La sindaca, eletta nel giugno 2024, per ora non ha alcuna intenzione di dimettersi ma a questo punto, entro un mese, si svolgerà il consiglio comunale che discuterà la sfiducia e – se non ci saranno cambiamenti di assetto – la approverà, portando allo scioglimento del consiglio comunale, al commissariamento dell’ente e quindi a nuove elezioni nel sesto comune della Liguria per numero di abitanti.
Nelle ultime settimane lo scontro latente tra Forza Italia e Ricci si è palesato attorno allo strano caso del tentativo di vendita online abusivo di Villa Riva e alle dimissioni dell’assessore forzista Eugenio Brasey.
A tenere le redini dell’operazione, l’ex sindaco e leader di Forza Italia Carlo Bagnasco, che ha giocato di sponda con gli esponenti della minoranza Francesco Angiolani e Andrea Carannante, che chiede le dimissioni subito: “La sindaca Ricci non ascolta, non dialoga, non governa. Ha perso ogni rapporto reale con la cittadinanza. Da tempo i cittadini ci chiedono una cosa semplice e chiara: mandare a casa questa amministrazione, prima che i danni diventino irreversibili. “La sfiducia non è un gesto tattico – aggiunge Carranante – ma un atto di responsabilità politica, il frutto di un percorso coerente che oggi rivendichiamo apertamente”.
“Sin dai primi passi quest’amministrazione non ha avuto collaborazione politica ed istituzionale – si legge in una nota della stessa Ricci – i consiglieri di Forza Italia non hanno mai assunto incarichi, per loro volontà, e non sono mai entrati nelle commissioni consiliari, fatto inedito e incomprensibile”.
“Anche la recente posizione, a dir poco ambigua, tenuta nell’approvazione del bilancio ha fatto emergere che il tradimento era già in atto. Oggi Forza Italia cerca spasmodicamente figure dell’opposizione che fino a ieri rappresentavano opposti modi di pensare e interpretare il bene della città. Evidentemente i motivi vanno ben oltre una logica politica”, attacca ancora Elisabetta Ricci.
Nella nota si parla apertamente di “tradimento” del gruppo politico di Forza Italia nelle persone dei consiglieri Aonzo Antonella, Parodi Franco e Pellerano Vittorio, “condizionati dall’ex sindaco Carlo Bagnasco e dal coordinatore cittadino del partito Giacomo Raffo”.
Francesco Angiolani, consigliere comunale di minoranza con Scegliamo Rapallo, commenta: “La mozione di sfiducia che abbiamo presentato è un atto politico necessario, maturato dentro due anni di scelte calate dall’alto, assenza di ascolto e progressivo impoverimento del rapporto tra amministrazione e cittadini. L’azione di governo di questi due anni è stata segnata da criticità evidenti: una gestione del territorio improntata a una visione urbanistica che guarda più alla cementificazione che alla tutela, con il caso emblematico del Parco Casale, ferita aperta nel cuore verde della città, e il mancato ripristino del camminamento tra Trelo e Prelo; un’amministrazione sorda alle istanze dei giovani, degli anziani e delle persone più fragili; una scarsa attenzione alla salvaguardia ambientale e al patrimonio comune; un decoro urbano ai minimi storici, con una città sempre più trascurata e una manutenzione ordinaria diventata l’eccezione”.
Gianni Pastorino, consigliere regionale nella lista Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, aggiunge: “Quando un’amministrazione non riesce a costruire visione, ascolto e coesione, il finale diventa inevitabile. A Rapallo, dopo due anni di scelte divisive e di governo senza radicamento nei bisogni reali della città, l’esperienza della giunta Ricci mostra chiaramente di aver esaurito la propria funzione. Non si tratta di una crisi improvvisa né di un incidente politico: è il risultato di un metodo di governo che non ha mai costruito un rapporto autentico con la comunità, producendo un logoramento profondo della vita amministrativa e istituzionale della città”.
Intanto dal Comune ribadiscono: “l’attività amministrativa a Rapallo prosegue regolarmente e la giunta si è riunita. Tuttavia, si è riscontrata l’assenza dell’assessore Filippo Lasinio di Forza Italia, che ricordiamo essere tuttora formalmente in carica nonostante il suo gruppo abbia comunicato e formalizzato l’uscita dalla maggioranza. La questione che si pone è chiara: se Forza Italia ha deciso di abbandonare la maggioranza, perché il proprio assessore non ha ancora rassegnato le dimissioni? Sorge dunque spontaneo un interrogativo: c’è forse la volontà di rimanere con un piede in due scarpe, mantenendo gli onori di una carica fiduciaria conferita dal Sindaco senza però assumersene gli oneri e le responsabilità?”.