Rapina a Milano, 25enne aggredito con un martello: “Mi hanno spaccato la testa per un orologio di m…”
- Postato il 28 agosto 2025
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Solo un consiglio: a Milano non prendete i mezzi. O comunque non girate verso il Duomo perché non è sicuro. Mi hanno spaccato la testa per un orologio di m…”. Alessandro Briguglio, 25 anni, comincia così a raccontare su TikTok l’aggressione subita a Milano la sera del 5 luglio scorso. Nel video è in barella, collare ortopedico e testa fasciata. Un sabato sera come tanti finito con un ricovero per una frattura cranica.
L’aggressione, raccontata dal Corriere della sera, risale alle 22.30 di sabato 5 luglio tra Piazza Missori e via Zebedia, vicino alla Torre Velasca. Alessandro e un amico stanno passeggiando quando si avvicinano due uomini. Uno ha in mano un martello, porta la barba nera folta e indossa un cappello da pescatore. “All’angolo! All’angolo! L’orologio!”, sentono urlare i ragazzi. Poi l’aggressione. Prima lo sbattono al muro e gli rubano l’orologio, un Tudor da 4mila euro, dopo lo colpiscono alla testa. Calci, pugni, una violenza alla quale non riesce a sfuggire. Ce la fa l’amico, che chiede aiuto ai passanti, urla. Qualcuno fotografa l’auto che porta via gli aggressori, fuggiti dal lato del vicino corso Italia. Alessandro Briguglio viene soccorso e portato al Policlinico. Per il chirurgo che l’ha soccorso sarebbe bastato un altro colpo in testa per “entrare più in profondità e raggiungere il cervello“. Seguono nove giorni di ricovero, di cui due in terapia intensiva.
Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal pm Carlo Scalas, impiegano alcune settimane per arrivare ai responsabili. Servono filmati delle telecamere, celle telefoniche, testimonianze di vittima e presenti, intercettazioni, conta targhe e pedinamenti. Un lungo lavoro che porta a Claudio Selimovic, 27 anni e suo cugino Conan, 26, detto “Maradona”, con precedenti per lesioni e furti. I carabinieri hanno scoperto che quello del 5 luglio scorso non è stato l’unico episodio che vede coinvolti i due cugini. Il 21 luglio i due mettono a segno un furto in un autogrill ad Assago Ovest, il 29 nel parcheggio del Bicocca village. Questa volta la refurtiva è composta dalle valigie di un’auto in sosta.
Dopo averli identificati, i carabinieri hanno effettuato delle perquisizioni in casa, nelle quali hanno trovato la replica di una pistola senza tappo rosso, cellulari e tablet rubati, ora da analizzare, e 13mila euro. Forse solo una parte delle refurtive, considerata un’intercettazione di Claudio Selimovic che il 26 luglio diceva alla moglie: “Oggi ho fatto tanti soldi con Maradona, ho fatto più di 20 mila euro. Per questo lui era troppo gasato… È più testa calda di me, è più giovane e non ha famiglia”. Per la giudice Patrizia Nobile, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, “il particolare accanimento e l’efferatezza denotano personalità spregiudicate, violente e prive di freni”.
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