Record di influenza in Australia, Bassetti lancia l’allarme: “Copertura vaccini troppo bassa”
- Postato il 28 agosto 2025
- Cronaca
- Di Blitz
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In Australia, dove l’inverno è in corso, si registra un record di casi di influenza stagionale. Le infezioni sono aumentate del 70% rispetto allo scorso anno, costringendo gli ospedali a gestire un afflusso di pazienti tale da mettere a dura prova il sistema sanitario. Secondo gli infettivologi, questo scenario potrebbe replicarsi anche in Italia, dove ci si prepara a una stagione influenzale particolarmente impegnativa.
Il problema principale riguarda la co-circolazione di più virus, inclusi ceppi verso i quali la popolazione risulta meno protetta, come l’influenza di tipo B. Da qui nasce il forte appello degli esperti a ricorrere alla vaccinazione, considerata la strategia più efficace per ridurre il rischio di complicanze.
“Senza vaccini, la prossima stagione influenzale in Italia, visti i record registrati al momento in Australia, potrebbe essere più severa di quella appena trascorsa” spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. Secondo Bassetti, la copertura vaccinale in Italia resta insufficiente: “solo un italiano su 4 si vaccina” e se si ripetesse un’epidemia simile a quella del 2024, 15-20 milioni di italiani potrebbero essere contagiati, con gravi conseguenze per gli ospedali. Lo stesso medico ha anche puntato il dito contro i politici, “che non si rendono conto che attaccando le vaccinazioni attaccano uno strumento fondamentale per salvare il sistema sanitario”.
La campagna vaccinale e le previsioni degli esperti
Per contrastare il rischio di una nuova ondata, il ministero della Salute ha pubblicato a luglio la circolare con le indicazioni per la campagna vaccinale 2025-2026. Le somministrazioni inizieranno a ottobre con l’obiettivo di raggiungere almeno il 75% della popolazione a rischio, includendo anziani, fragili, cronici, donne in gravidanza, bambini e operatori sanitari. Dopo aver garantito la priorità a queste categorie, il vaccino sarà reso disponibile a chiunque lo richieda.
“Anche in Italia si prevede una prossima stagione influenzale molto intensa – afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Milano – con la co-circolazione di vari virus influenzali insieme anche al virus respiratorio sinciziale ed al virus SarsCoV2 del Covid”. Pregliasco avverte che saranno in circolazione sia il ceppo A H1N1 sia il ceppo B Victoria, poco diffuso negli ultimi anni e quindi capace di colpire più facilmente persone non immunizzate.
Il virologo sottolinea che la vaccinazione non serve solo a contenere la diffusione, ma soprattutto a ridurre gli effetti più gravi della malattia: “lo scorso anno solo poco più del 50% degli over-65 si è vaccinato: un numero troppo ridotto per avere un effetto preventivo ampio”. Infine, aggiunge che, vista la risalita dei casi Covid, la campagna vaccinale sarà anche l’occasione per un richiamo contro il Covid-19.
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