Referendum giustizia, alle 19.00 nel savonese affluenza al 42,10%
- Postato il 22 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. Sono regolarmente proseguite le votazioni per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale, indetto con D.P.R. il 13 gennaio 2026: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Sale l’affluenza alle urne nel primo giorno di voto, a poche ore dalla chiusura dei seggi: nella provincia di Savona, il dato definitivo, alle ore 19.00, nelle 308 sezioni, è del 42,10%% degli aventi diritto.
Tra le percentuali di votanti più alte spiccano Nasino (50,46%), Albissola Marina (49,55%) e Celle Ligure (48,03%). Savona città si attesta al 43,30%.
Alle ore 12.00, il dato sull’affluenza per il voto referendario nel savonese è stato del 16,93%.
Per quanto riguarda la Liguria l’affluenza alle ore 19.00 è al 41,93%, più alta rispetto alla media nazionale (38,87%).
Si vota ancora oggi, domenica 22 marzo (fino alle ore 23:00), e domani, lunedì 23 marzo, dalle 7:00 alle 15:00. I seggi elettorali saranno aperti presso le consuete sedi scolastiche e comunali della provincia di Savona. (QUI TUTTE LE INFO).
Nel savonese sono in tutto 213.608 gli elettori chiamati alle urne. Per votare ai referendum è necessario presentare al seggio la tessera elettorale e un documento d’identità valido. Sarà vietato portare con sé in cabina telefoni cellulari e altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
Gli elettori con disabilità che non possono esercitare autonomamente il voto possono essere accompagnati in cabina da una persona di fiducia iscritta nelle liste elettorali di qualsiasi comune.
Referendum sulla giustizia: per cosa si vota e sino a quando
Gli aventi diritto possono votare per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ratificata dalle Camere: sulla scheda si sceglie tra Sì o No riguardo alla modifica di 7 articoli della Costituzione.
Il quesito è il seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”.
La consultazione è confermativa: votando sì si approva la modifica. Non è previsto quorum, e a prescindere dall’affluenza vincerà la scelta che otterrà più voti.
La riforma istituisce la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti e giudicanti, finora unite secondo Costituzione. Al posto di un solo Consiglio superiore della magistratura (organo di autogoverno della categoria) ne verrebbero istituiti due con i membri togati sorteggiati tra gli oltre 9mila in attività, e quelli laici estratti in liste scelte dalle Camere. Un’unica Alta Corte disciplinare, invece, potrà decidere sulle sanzioni) dei magistrati.