Referendum, il report YouTrend: solo il 7% ha votato No seguendo i partiti. Nella scelta hanno prevalso i motivi di merito

  • Postato il 23 marzo 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Quasi nessuno ha votato secondo le indicazioni di partito, solo una minoranza lo ha fatto contro il governo. E, nel complesso, il giudizio nel merito della riforma ha prevalso sulla volontà di dare un segnale politico. È quanto emerge da un “dossier post-voto” sul referendum costituzionale pubblicato da YouTrend a poche ore dalla vittoria del No: il 61% di chi ha votato per bocciare la riforma Nordio indica tra le ragioni “il desiderio di non modificare la Costituzione“, il 39% dice di averlo fatto (anche) per “contrastare il sorteggio dei componenti del Consiglio superiore della magistratura”. Solo al terzo posto, indicata dal 31% degli interpellati, la motivazione di “dare un voto di opposizione al governo Meloni”, mentre appena il 7% afferma di aver seguito le indicazioni del partito di riferimento.

Anche tra chi ha votato Sì, solo l’8% dice di averlo fatto per direttiva di partito e il 18% per “dare un voto di sostegno al governo Meloni“, mentre la motivazione più indicata è quella di “sostenere la separazione delle carriere nella magistratura”, citata dal 59% (solo per il 4%, invece, ha rappresentato un motivo per votare no). Nel complesso, il 28% degli elettori (il 21% tra quelli del Sì, il 34% tra quelli del No) dichiara che nel suo voto ha pesato di più “la volontà di dare un segnale politico“, mentre il 69% (il 76% tra quelli del Sì, il 63% tra quelli del No) cita come fattore prevalente “il giudizio nel merito della riforma”.

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