Riforma della sanità, i sindacati aprono lo stato di agitazione: “Impossibile aprire un confronto”
- Postato il 12 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Stato di agitazione nel comparto socio-sanitario nell’area metropolitana genovese. Fp Cgil Genova, Uil Fpl Genova e Fials domani 13 marzo, alle 11.30, saranno ricevute dal Prefetto di Genova per l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti di Regione Liguria, Aom (Azienda ospedaliera metropolitana) e Atsl (Azienda tutela salute Liguria).
“Lo stato di agitazione – scrivono i sindacati – si è reso necessario a causa dell’impossibilità di conoscere, analizzare, discutere e aprire un confronto e una contrattazione sui seguenti temi relativi al lavoro nelle aree sopra indicate, dopo la riforma della sanità”.
“I temi all’ordine del giorno riguardano la mobilità del personale, le strutture e il personale dell’ATSL assegnato a Villa Scassi, i diritti mensa, l’orario di lavoro – spiegano Luca Infantino (Fp Cgil), Marco Vannucci (Uil Fpl) e Mario Iannuzzi (Fials) – Le notevoli differenze tra le condizioni di lavoro dei turnisti di Villa Scassi e di San Martino richiedono un’armonizzazione attraverso un nuovo accordo aziendale integrativo dell’ex ASL 3. Inoltre servono informazioni circa le risorse necessarie al mantenimento dell’indennità notturna, della reperibilità e delle indennità professionali di base, oltre a chiarimenti su problemi fiscali”.
“Occorre armonizzazione l’applicazione di alcuni fondamentali istituti contrattuali che incidono in maniera profonda sulle condizioni non solo economiche del personale come buono pasto e articolazioni orarie che non costringano il personale a eccessivi turni di lavoro”, concludono.