Riforma elettorale, il governo accelera. Il testo in aula già nei prossimi giorni. Ma restano alcuni nodi da sciogliere

  • Postato il 27 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Blitz
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Riforma elettorale in dirittura d’arrivo. Il governo accelera, vuole presentare una proposta prima del referendum. Il nuovo testo potrebbe addirittura arrivarne in aula la prossima settimana. L’accelerazione di queste ultime ore ha una spiegazione: il governo non vuole dare il pretesto alla opposizione che la sua volontà di cambiare il sistema è frutto dell’esito del voto del 22-23 marzo. Il tempo stringe, le riunioni dei vari incaricati dei partiti d maggioranza si susseguono, si fanno le ore piccole; fiumi di parole e osservazioni ma, a quanto si mormora, non si è ancora trovato il punto di caduta. Tuttavia, le “delegazioni “dei tre partiti di maggioranza provano a correre, i capi hanno alzato il ritmo e il monte ore dedicato alla nuova architettura della legge elettorale. Sono al tavolo Giovanni Donzelli (FdI), Benigni e Battolicchio (Forza Italia), Calderoli e Paganella (Lega).

I nodi da sciogliere

L’impianto generale è stato condiviso, come hanno lasciato intendere Tajani e Salvini anche se preferirebbero, par di capire, prendere altro tempo. Viceversa, il romano Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia (era nel MSI già nel 1993), scalpita perché la riforma si faccia “prima della pausa estiva”. Insomma “una legge elettorale che consenta a chi vince di governare per cinque anni”. Restano da sciogliere alcuni nodi: preferenze, ballottaggi, quote per l’assegnazione del premio tramite listino grandezza dei collegi. Ed è su questi punti che la discussione va avanti da giorni e i vari leader dei partiti vengono informati in tempo reale.

I tre punti principali della riforma

1. Premio col 40% dei voti. – Un premio da ripartire su base regionale per quanto riguarda il Senato.
2. Soglia minima al 3% – Punto delicato. La Lega vorrebbe una soglia al 4%in funzione anti-Vannacci.
3. Stop ai collegi uninominali – È uno dei punti distintivi della riforma. Con la prevalenza del sistema proporzionale vengono eliminati i 149 collegi uninominali del Rosatellum.

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Blitz

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