Rigassificatore, il Ministro Pichetto Fratin: “Deve rimanere a Piombino. Non c’è una soluzione alternativa pronta”

  • Postato il 21 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Golar tundra rigassificatore

Savona. “La presenza della nave rigassificatrice a Piombino va prorogata perchè al momento non ci sono alternative pronte. Valuteremo nei prossimi mesi vedremo il percorso”. Ad annunciarlo, nella giornata di venerdì 20 febbraio, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, a Saturnia da Bruno Vespa.

Che il rigassificatore non sarebbe più arrivato in Liguria (e quindi con il cambio di rotta) era già stato preannunciato questa estate dal presidente di Regione Liguria, Marco Bucci. La conferma del ministro mette la parole fine e fa cantare vittoria a tutti i comitati che si erano opposti fin dal primo minuto all’impianto. Il ministro ha così ufficializzato, a margine del Forum in masseria, la permeanza del rigassificatore in Toscana, scatenando la polemica da parte dei cittadini di Piombino.

Così dopo l’archiviazione dell’emendamento per la proroga del rigassificatore da inserire nel decreto Milleproroghe, contrariamente al fatto che non era stato votato in commissione, il ministro ha confermato che rimarrà nel porto della Regione Toscana. L’emendamento puntava a garantire la continuità operativa degli impianti di rigassificazione con autorizzazione in scadenza al 31 dicembre 2026, consentendo loro di continuare ad operare sulla base dell’autorizzazione originaria fino alla conclusione del procedimento di rinnovo o proroga.

Pichetto Fratin il 21 gennaio aveva comunicato l’avvio di un procedimento amministrativo riguardante proprio il rigassificatore di Piombino, gestito da Snam. Si tratta di un riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che era stata rilasciata nel maggio 2023 e che permetterebbe all’impianto di continuare a operare.

Snam ha presentato formalmente la richiesta di riesame a fine dicembre 2025, perfezionandola poi a metà gennaio 2026. L’autorizzazione ambientale attualmente in vigore scadrà il 3 luglio 2026.

 

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Il Vostro Giornale

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