Riviste e filati. A Firenze tornano la fiera Pitti Filati e l’edicola dei magazine indipendente Pitti Mags
- Postato il 20 gennaio 2026
- Moda
- Di Artribune
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Torna a Firenze il salone di riferimento dedicato alle più importanti filature italiane e internazionali per interrogarsi sul futuro e mettere in scena collezioni e ricerche che guardano alla primavera/estate 2027. Motion è il tema di questa edizione di Pitti Filati 98, ospitata alla Fortezza da Basso dal 21 al 23 gennaio 2026: il movimento inteso come trasformazione, gesto, progressione, ma anche come attitudine culturale, che attraversa la materia tessile e la sua narrazione. Per Pitti Immagine, il termine “motion” indica anche la capacità di richiamare a Firenze energie, tendenze e visioni. Ed è proprio sulla base di questo principio che al dinamismo dei filati, per questa edizione di Pitti Filati 98, partecipa anche Pitti Mags, il progetto dedicato alle riviste indipendenti.
Pitti Filati 98 e Pitti Mags insieme a Firenze
Selezionati tra i titoli più particolari provenienti da tutto il mondo, i magazine sono scelti e curati da Frab’s Magazines che, per il terzo anno consecutivo, ha supportato Pitti Uomo 109 (dal 13 al 16 gennaio) e che sarà presente anche a Testo, il salone di Pitti Immagine dedicato all’editoria (dal 27 febbraio al 1 marzo). I volumi di editoria indipendente rappresentano qui, così, un’ulteriore declinazione del concetto di movimento: il movimento del linguaggio e delle immagini che anima, attraverso il principio della contaminazione, il chiosco blu ormai iconico che accompagna gli eventi di Pitti Immagine. Oltre cento riviste indipendenti – di moda, design, arte – dalla forte identità visiva ed editoriale, lontane dalle logiche mainstream, sono esposte al chiosco blu di Pitti Mags come invito a riappropriarsi di un ritmo più lento e ad attraversare uno spazio personale di osservazione e riflessione, in dialogo con l’energia in movimento della fiera.
Il movimento della materia: Pitti Filati 98
“La moda è Motion. Si evolve, staccandosi dalla tradizione e tornandovi. Si fa portavoce di ideali, di culture, di legami, di impegno. Si adatta ai corpi e, vestendoli, ne moltiplica l’effetto. Diventa gesto, interpretazione, ruolo. Motion sconfina anche in emotion, divenendo flusso poetico, energia del divenire, moto dell’animo”, dicono gli organizzatori. L’immagine della campagna dell’edizione di Pitti Filati 98, firmata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen, cattura l’intreccio dei fili e la texture del tessuto, trasformando il filato in una scia fluida che si fa figura, e poi capo. È da qui che la moda si manifesta come un movimento senza fine: anche quando rilegge il passato, sta già parlando del presente e anticipando il futuro. In questo spazio dedicato al filato e alla moda, che segue Pitti Uomo 109, spicca l’area dedicata a un’editoria indipendente vestita di blu. Chi attraversa la fiera può toccare il tessuto, ma anche la carta delle riviste, secondo quel principio di contaminazione e connessione che è alla base della manifestazione. La ricerca e la sperimentazione, tanto nell’ambito della moda quanto in quello dell’editoria, costruiscono un immaginario che, mentre veste il corpo, apre la mente, trasformando la Fortezza da Basso di Firenze in un laboratorio di tendenze e visioni, dove il movimento diventa linguaggio.
Il movimento della carta: l’edicola blu di Pitti Mags
In questo spazio di ricerca dedicato al filato italiano e internazionale, a catturare l’attenzione è anche un’edicola dal sapore vintage, un’installazione pensata e realizzata da Alessandro Gori e Alessandro Moradei per i visitatori degli eventi Pitti Immagine. Più che un’area collaterale, il chiosco di Pitti Mags – il format di Pitti Immagine dedicato all’editoria periodica indipendente – si presenta come un dispositivo culturale dal colore blu elettrico: uno spazio che invita al motion, ma anche all’emotion. Allestita nel Cavedio del Padiglione Centrale, l’affascinante “rivisteria” firmata Pitti assume la forma di un luogo di sosta in cui la carta ritorna al centro, attraverso una selezione ricercata di magazine indipendenti internazionali – dalla moda all’arte, dal design alla fotografia – affidata, come fin dall’inizio, alla curatela attenta e riconoscibile di Frab’s. Qui il magazine, già di per sé strumento di apertura, si apre a sua volta ad altri mondi; perciò moda ed editoria si incontrano come territori di ricerca simili, fondate su stratificazione, tempo e sperimentazione. In definitiva, mentre il digitale impone tempi sempre più compressi, Pitti Mags reintroduce la pausa della lettura e dell’approfondimento visivo, su carta; perché, come recita il cartellone dell’edicola, In mags we trust. E, anche se prendiamo il cellulare per fotografare la rivista dalla copertina più cool, perché è più forte di noi, poi quella rivista non possiamo fare a meno di sfogliarla, con gusto, rimettendo lo smartphone in tasca. Di giocarci, di riflettere, recuperando un gesto fondamentale, un gesto che libera le visioni.
Annarita Genova
Grazie a FORGET AI/CREAITORS AI e Pitti Immagine Filati (AKAstudio-collective) per le immagini
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