Rodeo FX, dal seminterrato in Canada al sottomondo di Stranger Things
- Postato il 1 febbraio 2026
- Innovazione
- Di Agi.it
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Rodeo FX, dal seminterrato in Canada al sottomondo di Stranger Things
AGI - Creato 20 anni fa in un seminterrato buio del Vieux-Montréal, lo studio Rodeo FX si è ritagliato uno spazio tra i grandi nomi dell'industria degli effetti speciali e ha curato quelli dell'ultima stagione di 'Stranger Things'. "Col tempo siamo cresciuti", racconta all'AFP Ara Khanikian, supervisore esecutivo degli effetti visivi, dagli uffici con pareti in mattoni e boiserie eleganti nel quartiere del Vieux-Port di Montréal. "All'inizio, però, è partito davvero tutto nel seminterrato dell'edificio accanto", aggiunge sorridendo.
Oggi lo studio, nato in Québec, ha sedi a Toronto, Los Angeles e Parigi e si fa largo in un settore dominato da società legate ai grandi conglomerati come Disney, Warner Bros., Universal e Paramount. L'ultima impresa sono le stagioni 4 e 5 della serie Netflix 'Stranger Things'. Lanciata nel 2016, racconta la storia di adolescenti di una piccola città americana alle prese con creature soprannaturali e un universo parallelo, sullo sfondo della nostalgia per gli anni Ottanta.
La creazione del Demogorgone per 'Stranger Things'
Per un anno Philip Harris-Genois ha lavorato a rifinire la creatura del Demogorgone con l'obiettivo di renderla "ancora più imponente": un mostro agile il cui volto si apre come un fiore e lascia intravedere file di denti grondanti saliva. Il modellatore 3D spiega di averlo costruito tratto dopo tratto, come se "stesse scolpendo della plastilina", e di essersi ispirato all'anatomia del leone per ottenere una postura più minacciosa, in punta di piedi, pronta a scattare.
La ricerca ambientale per 'Dune: Prophecy'
Per 'Dune: Prophecy', Rodeo FX ha guardato alla geografia della costa mediterranea per costruire l'ambiente del palazzo imperiale della prima stagione, uscita nel 2024. "Abbiamo fatto ricerche sulla vegetazione, su quali tipi di alberi esistono vicino alle coste, su che tipo di rocce", dice, per rendere credibile l'ambientazione e far sì che il pubblico ci creda.
Il processo di produzione degli effetti visivi
Dopo la fase di concept arrivano modellazione, animazione, simulazione, illuminazione e infine la composizione delle immagini nelle sequenze già girate: un processo lungo. Per esempio, la scena dello scontro tra il Demogorgone e Jim Hopper, interpretato da David Harbour, in una prigione nella stagione 4 ha richiesto "da sei mesi a un anno" dall'ideazione al montaggio, per meno di sette minuti di video.
Il lunghissimo piano sequenza in 'Birdman'
Al lavoro di Rodeo FX si devono, tra le altre cose, le transizioni che hanno trasformato 'Birdman' (Oscar come miglior film nel 2014) in un lunghissimo straordinario piano-sequenza e parte del mondo onirico di 'Dune: Part Two', premiato con l'Oscar per i migliori effetti visivi.
Il progetto di 'Marvel Avengers: Doomsday'
Più di recente, lo studio ha ottenuto quattro nomination ai Visual Effects Society Awards, i cui vincitori saranno annunciati il 25 febbraio. "Ci sono molti progetti che non possiamo davvero svelare", aggiungono, ma tra quelli già noti ci sono la superproduzione 'Marvel Avengers: Doomsday' e la seconda stagione di 'Monarch'.
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