Rogoredo, Ilaria Cucchi: “Con lo scudo penale forse la verità non la avremmo saputa mai”
- Postato il 23 febbraio 2026
- Politica
- Di Blitz
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“La destra, Salvini e Meloni, hanno subito preso le difese del poliziotto e usato quanto successo a Rogoredo per la solita campagna propagandistica in difesa delle forze dell’ordine senza neanche conoscere la dinamica dell’accaduto. Una campagna fatta di bugie e con la solita arroganza tipica della destra. Oggi, grazie al lavoro della magistratura, scopriamo che era il poliziotto la mela marcia e l’ucciso la vittima. Anche perché, da come è stata raccontata all’inizio, sembrava l’episodio perfetto per continuare a criminalizzare i migranti: un migrante, per di più pusher che attacca le forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni e che queste rispondono per legittima difesa. Peccato che non è andata così. Abderrahim Mansouri è stato giustiziato e lasciato morire sulla strada”. Così la senatrice di Alleanza, Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi a L’Aria che tira su La7.
“E per fortuna – spiega – non è stato ancora approvato lo scudo penale, perché con quella norma forse la verità non l’avremmo saputa mai, prosegue l’esponente rossoverde. Io non sono contro le forze dell’ordine, non siamo il partito anti-Polizia, siamo per il rispetto delle regole e dei diritti. Gli strumenti per la tutela degli agenti nell’esercizio del loro lavoro sono già nel nostro ordinamento, non c’è nessun bisogno di fantomatici scudi penali che potrebbero, in qualche modo, impedire o rallentare il lavoro per trovare la verità”.
“Ringrazio – conclude – l’avvocata Debora Piazza per il suo coraggio e il suo impegno, ringrazio la squadra mobile per il lavoro svolto nella ricerca della verità e ringrazio la Procura. Su quanto accaduto a Rogoredo bisogna andare fino in fondo”.
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