Roma, il futuro di Gasperini passa da Raspadori e Zirkzee: le voci sulle dimissioni e scoppia il caso Dovbyk

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Dai vertici di mercato con Massara al silenzio stampa strategico, al fine di non alimentare voci o congetture sul futuro di Gian Piero Gasperini alla Roma, messo fortemente in discussione da una sessione di gennaio che non è iniziata con il piede giusto. Nella prima decade del mese, l’ex tecnico della Dea si aspettava di avere a disposizione almeno uno dei due attaccanti richiesti, per superare le difficoltà in zona gol riscontrate da Ferguson e Dovbyk in Serie A e in Europa League. Poi, però, sono emerse le tempistiche dell’affare Raspadori e l’imprevisto Amorim per Zirkzee, con l’idea Federico Chiesa che non può svilupparsi prima del 20 gennaio a causa dell’impegno di Salah in Coppa d’Africa. E ora, Trigoria è un’autentica polveriera.

Roma, il futuro di Gasperini passa dal mercato: da Raspadori a Zirkzee, fino all’ipotesi Chiesa

La vittoria di Lecce non ha certo placato la fame di acquisti di Gian Piero Gasperini, che sta partecipando più di sempre alle manovre di mercato della Roma, nella speranza di gettare le basi per qualcosa di importante. Lo scudetto è un obiettivo ancora troppo grande per il club della famiglia Friedkin, nonostante la partenza sprint di Mancini e compagni, ma adesso difendere il piazzamento Champions è quasi un passaggio obbligato per il percorso di crescita della formazione capitolina. Dimissioni? Neanche a parlarne, Gasperini non molla.

Confronto continuo con Ricky Massara, ora messo alle strette dal proprio allenatore-manager. Giacomo Raspadori, obiettivo numero uno per l’attacco giallorosso, è stato regolarmente convocato da Simeone per la Supercoppa in Arabia Saudita. Una mossa che ha inevitabilmente allungato le tempistiche di una trattativa resa già difficile dalla volontà del calciatore, a cui sono stati offerti 3,5 milioni a stagione, e dalla folta concorrenza italiana. Una cosa è certa: come confermato dal Corriere dello Sport, i Colchoneros hanno comunicato al ragazzo e al suo entourage di aver accettato la proposta economica della Roma, aprendo ufficialmente alla cessione a 6 mesi dal suo approdo in Liga. Adesso, manca l’ultimo step.

Per Joshua Zirkzee, invece, la Roma ha pescato il famigerato “cartellino imprevisti”, rappresentato dall’esonero di Ruben Amorim, che ha pagato a caro prezzo i risultati ottenuti nella prima parte di stagione al timone del Manchester United. Dato da tempo in lista di sbarco anche dai media inglesi, l’olandese non ha mai smesso di allenarsi con professionalità, accumulando minuti in corso d’opera e partecipando attivamente alle azioni da gol dei Red Devils, come testimonia l’assist decisivo messo a referto contro il Leeds. La Coppa d’Africa, poi, non fa che ridurre le soluzioni in attacco, posticipando ogni tipo di discorso, al di là del possibile successore di Amorim.

A proposito di olandesi, riflettori puntati anche sul 24enne difensore Jayden Oosterwolde, per il quale sono stati aperti dialoghi importanti con il Fenerbahce, al fine di ampliare il pacchetto arretrato giallorosso. Anche qui, trattativa non facile per l’ex Parma. E non è finita qui. Perché tornando all’attacco, la Roma non intende farsi trovare impreparata, complice l’evidente disappunto del Gasp: Federico Chiesa è più di un’idea, ma il Liverpool vorrebbe cederlo solo a titolo definitivo e non prima del rientro di Momo Salah dal Marocco. Qualora dovesse saltare l’affare Raspadori, potrebbe partire l’assalto all’ex Fiorentina, seguito con attenzione anche dalla Juve di Spalletti. E a marzo ci si gioca l’accesso ai Mondiali, “Chicco” lo sa.

Caso Dovbyk, l’infortunio rallenta la cessione a gennaio: cosa può succedere ora

E poi c’è Dovbyk. L’ennesimo problema fisico accusato dal centravanti ucraino, andato anche a segno al “Via del Mare” di Lecce, non può che rappresentare un ostacolo “extra” per Massara in chiave mercato. La lesione muscolare dovrebbe tenerlo ai box per circa 20 giorni, di fatto quelli che mancano al tramonto della sessione di gennaio.

L’infortunio dell’ex Girona, però, non esclude la cessione dell’attaccante, anzi. Con il calciatore, che vorrebbe ancora giocarsi le sue carte nella capitale, la Roma è stata chiara: non è funzionale al progetto tecnico di Gasperini ed è necessario che lasci spazio ad una punta con caratteristiche differenti. Lo stesso discorso sembra valere per Evan Ferguson, che ad oggi non viene rispedito al Brighton solo per motivi numerici. In tal senso, l’irlandese sta provando ad aiutarsi proprio con le statistiche: due gol nelle ultime tre apparizioni ed è sempre un classe 2004. Dettaglio non trascurabile anche in prospettiva.

Il reparto offensivo giallorosso, infatti, continua ad essere falcidiato dalle assenze e dalla discontinuità fisica di Paulo Dybala, nonostante i gol arrivati in Salento proprio grazie a Dovbyk e Ferguson. Scherzo del destino. Una sorta di palliativo in attesa di concreti movimenti in entrata, ora non più dipendenti esclusivamente dall’area sportiva romanista.

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Virgilio.it

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