Roma-Juve, Gasperini deluso, Spalletti convinto: "Vivo per il quarto posto, faremo un grande finale"
- Postato il 1 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Le partite della Juventus non finiscono mai. Dopo la rocambolesca rimonta con il Galatasaray, vanificata ai supplementari, la Vecchia Signora ne realizza un’altra contro la Roma passando da 3-1 al 3-3 finale negli ultimi minuti della partita. Così la differenza in classifica tra le due squadre rimane invariata ma con i giallorossi davanti. Insomma, per Gasperini e Spalletti il sorriso è amaro con la sensazione che la chance sia stata sprecata per entrambe.
- La convinzione di Spalletti e il carattere della Juve
- La promessa del tecnico bianconero sul quarto posto
- Il rammarico del Gasp e la passività della Roma
La convinzione di Spalletti e il carattere della Juve
Luciano Spalletti è felice… a metà: “Felice della reazione. Ma se si fa un’analisi del contesto, non era facile ripartire dopo la Champions con il Galatasaray. I giocatori ci hanno creduto sempre anche sotto di due gol ma siamo stati leggeri sui gol del 2-1 e del 3-1 subiti. I cambi? Ci speri sempre, questo calcio è un po’ così, queste vampate di entusiasmo o depressione possono cambiare le cose. Yildiz, Zhegrova, Boga possono inventarsi qualcosa dal nulla“.
La promessa del tecnico bianconero sul quarto posto
Inter, Galatasaray, Roma: tre indizi che fanno una prova sul carattere della Juventus. “E spesso abbiamo giocato in 10“, ricorda il tecnico bianconero. “In questo momento qui ci hanno aiutato i tifosi e quando sono al nostro fianco anche la maglia pesa di meno“. La stanchezza riguarda tutto il gruppo, Spalletti incluso: “Se credo al quarto posto? Io vivo per quello, diamogli una forma e io vivo per quella forma lì che è il quarto posto“. In conclusione la squadra è cresciuta: “Non siamo stati fortunati ma siamo cresciuti: faremo un grande finale di stagione“.
Il rammarico del Gasp e la passività della Roma
Gian Piero Gasperini sorride ma è un sorriso amaro: “Siamo passivi, siamo fermi – spiega guardando il gol del 3-3 di Gatti – ma spesso capita che le grandi squadre raddrizzino le partite nei minuti finali nel gioco aereo. Questi punti, peraltro, valgono quindi merito a loro. Potevamo fare meglio“. L’errore più grande della Roma è stato proprio la passività nelle reti subite, tutte simili al netto della prodezza di Conceicao. Vietato, però, parlare di stanchezza: “A 5 minuti dalla fine di una partita voli. La stanchezza, al limite, la senti prima“.