Rompono un tubo del gas durante una lite in famiglia, tragedia sfiorata a San Quirico
- Postato il 13 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Alcuni agenti della polizia penitenziaria, fuori servizio, hanno evitato una possibile tragedia a San Quirico, in Valpolcevera, grazie all’intervento tempestivo. Alcuni giorni fa alcuni poliziotti in forza nel penitenziario di Pontedecimo e in un centro di prima accoglienza erano in un bar, liberi dal servizio, quando è entrato un ragazzino, molto spaventato, chiedendo aiuto.
A casa era in corso una lite tra parenti. In particolare uno zio stava scontrandosi con la madre e la sorella. I poliziotti sono intervenuti, hanno trovato l’uomo, lo hanno calmato e lo hanno portato fuori dall’appartamento notando, però, una forte fuga di gas.
Come ha raccontato Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, nella concitazione e nella tensione del momento, un tubo del gas era stato rotto.
I poliziotti penitenziari hanno quindi chiuso la manopola, atteso l’arrivo dei vigili del fuoco e della polizia di Stato e fatto evacuare l’abitaizone.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime “fermo apprezzamento per la prontezza, professionalità e straordinario senso del dovere dimostrati dai poliziotti” e ribadisce la necessità di “garantire adeguate tutele e riconoscimenti al personale della Polizia Penitenziaria, che quotidianamente – e spesso anche fuori servizio – si trova a intervenire in situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica”.
E ha parole di elogio per la Polizia Penitenziaria che lavora nelle carceri genovesi e liguri: “Con la loro professionalità ed abnegazione, la loro fermezza ed il senso del dovere, hanno fronteggiato una situazione semplicemente difficile e molto pericolosa. Il lavoro della Polizia Penitenziaria è ancora una volta motivo d’orgoglio per tutta la città e per l’intera Regione. I risultati, che raggiungiamo ogni giorno e tutti gli obiettivi traguardati, sono il frutto di un importante lavoro di squadra. Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria riescono a lavorare coniugando l’aspetto personale con i doveri dell’uniforme e i risultati eccezionali raggiunti dimostrano la loro grandissima professionalità e competenza, nell’affrontare più temi non solo nell’ambito strettamente penitenziario. Il mio auspicio è quindi quello di continuare a lavorare in questa direzione, tenendo sempre presente l’importante aspetto del legame con il territorio e con i cittadini”.