Rugby oltre le sbarre: la Nazionale italiana incontra i detenuti della Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino

  • Postato il 26 marzo 2026
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  • Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Una giornata di sport, condivisione e valori ha preso vita all’interno della Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino, dove si è svolta la seconda tappa del progetto di responsabilità sociale “Rugby Oltre le Sbarre”, promosso dalla Federazione Italiana Rugby in collaborazione con il brand di sportswear Macron, partner tecnico dell’ItalRugby.

Protagonisti dell’evento sono stati i detenuti della squadra La Drola Rugby, affiancati da una rappresentanza delle Nazionali italiane maschile, femminile e Under 20. L’incontro ha offerto non solo l’occasione di un allenamento congiunto, ma anche un momento di scambio umano e confronto diretto.

Durante la giornata, la delegazione azzurra ha consegnato l’abbigliamento tecnico Macron, marchio che da anni sostiene attivamente programmi sportivi nelle strutture detentive, promuovendo il rugby come strumento educativo e di inclusione sociale. I giocatori hanno partecipato a sessioni tecniche guidate da Mihaela Pirpiliu, Mirko Belloni, Matteo Canali, Matteo Giorgio Noventa, Marco Spreafichi e Sebastiano Sara, in un clima di grande partecipazione ed emozione.

La Drola Rugby

Fondata nel 2011, La Drola Rugby è stata la prima squadra a introdurre il rugby in carcere, confermando la forza dello sport come veicolo di riscatto e crescita personale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto FIR, nato per favorire percorsi di risocializzazione attraverso i valori fondanti del rugby: rispetto, disciplina e spirito di squadra.

«Momenti come questi per me sono un sogno che si avvera – ha dichiarato Walter Rista, Presidente dell’Associazione Ovale Oltre le Sbarre –. I nostri più valenti giocatori Nazionali si confrontano con persone che stanno vivendo, attraverso lo sport, un vero momento di riscatto. Questo conferma che il sogno che mi ha guidato nella creazione di questo progetto era giusto».

Dal lato istituzionale, Sergio Manto, presidente del Comitato Regionale FIR Piemonte, ha sottolineato l’importanza del protocollo di intesa siglato recentemente dal presidente FIR Andrea Duodo con il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, che rafforza un percorso virtuoso avviato grazie a pionieri come Walter Rista.

Anche Macron ha voluto ribadire il proprio impegno: «Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo – ha affermato Angelo Marino, Chief Brand & Communications di Macron –. Il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un’applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby».

Il progetto, sostenuto anche dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il Bando Economia Carceraria, proseguirà con nuove tappe, continuando a promuovere il rugby come strumento di inclusione, educazione e reinserimento sociale, dimostrando come lo sport possa trasformare i contesti più complessi in opportunità di crescita e riscatto.

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Quotidiano Piemontese

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