Salis-Rixi, lo scontro continua sulla Gronda: “Viceministro irrispettoso, così non si può dialogare”
- Postato il 20 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Ennesima puntata dello scontro a distanza tra Edoardo Rixi e Silvia Salis. Ieri il viceministro, dopo aver dichiarato che il progetto della Gronda è “da rifare”, ha invitato la sindaca a chiarire se il Comune ha intenzione di cambiarlo, altrimenti si può andare avanti con quello attuale (nonostante tutte le difficoltà che lo hanno bloccato finora). Una mossa che non è piaciuta alla prima cittadina.
“Sinceramente questa considerazione del Comune a corrente alterna non la trovo tanto rispettosa – contrattacca Salis a margine del sopralluogo alla scuola Govi del Campasso -. Quando viene bene al viceministro, fa interviste contro di me, contro il Comune di Genova e contro quello che stiamo facendo. Quando invece non ha risposte, e stanno facendo anche una brutta figura sulla Gronda, cerca di dire che è il Comune a dover dire qual è il progetto che gli va bene. Bisognerebbe avere un po’ più di rispetto per le istituzioni. rispetto che io ho sempre avuto per lui, non avendolo mai attaccato in prima battuta, ma purtroppo non ho ricevuto lo stesso trattamento. Quando vorrà iniziare a comportarsi come un viceministro che parla col sindaco di Genova, forse potremo avere un dialogo che sia costruttivo per tutti”.
Salis continua a chiedere un passo indietro da parte di Rixi e del centrodestra: “Per anni ci hanno detto che di quel progetto non potevamo fare a meno perché il territorio ne aveva bisogno. Sono venuti a fare ripetute interviste, sopralluoghi, e questo punto ci dicono che il progetto invece non va più bene, anzi è il Comune che deve dire quale va bene. Ora io vorrei che ci fosse un’assunzione di responsabilità nel dire: abbiamo sbagliato, il progetto non va bene, non ci sono i denari per farlo, bisogna trovare un altro progetto”. Ammissione che per Salis è condizione di partenza per dialogare: “Se vogliamo metterci a un tavolo e provare a trovare una soluzione, dobbiamo partire dal presupposto che devono dire che non sono riusciti a fare quello che avevano detto che avrebbero fatto“.
Ma il viceministro ieri ha fatto notare che quel tracciato era stato deciso nel dibattito pubblico del 2009 con la giunta Vincenzi e che gli errori sarebbero imputabili ai ministri precedenti, mentre lui avrebbe sempre sostenuto un’ipotesi alternativa. Si tratta della cosiddetta “Gronda bassa”, la variante che sbucherebbe a Campi e attraverserebbe la Valpolcevera con un viadotto parallelo al ponte San Giorgio. Salis non la esclude a priori: “Io sono aperta come amministrazione a valutare tutte le soluzioni nell’ottica della crescita dello sviluppo della città”.
Ma poi torna a puntualizzare: “Il punto non è questo, il punto è che stanno provando, con un giochino di comunicazione abbastanza semplice, a spostare l’attenzione dal fatto che non sono più in grado di fare un progetto che avevano promesso, e anzi, che avevano detto che era indispensabile, e quindi a spostare l’attenzione sul Comune. Sappiamo benissimo che non è così”.