San Fruttuoso, successo per via Pendola pedonale ma il Municipio frena: “Servono alternative per i parcheggi”
- Postato il 12 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un esperimento riuscito, che però al momento è destinato a rimanere tale. La pedonalizzazione domenicale di via Tomaso Pendola a San Fruttuoso, nell’ambito dell’iniziativa avviata dalla giunta Salis in diversi quartieri, ha richiamato centinaia di persone in strada, complici la bella giornata di sole e le numerose attività organizzate da associazioni e realtà del territorio coordinate dal Municipio. Difficile, tuttavia, pensare a una chiusura permanente al traffico. Almeno per ora.
“È andata molto bene, la partecipazione è stata alta e sono tutti soddisfatti”, conferma il presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Fabrizio Ivaldi. Nello spazio normalmente occupato dai veicoli sono andati in scena animazioni, giochi “di una volta”, percorsi in bici, teatro e spettacoli di vario genere, attività sportive, danze e laboratori.
Ma da anni c’è chi spinge perché via Pendola venga resa pedonale 365 giorni all’anno, a partire dal Comitato San Fruttuoso che ha commentato l’iniziativa in maniera entusiasta: “Tutti hanno ascoltato le istanze dei cittadini con una strada incredibile di persone sorridenti, bambini felici, associazioni piene di energia, anziani increduli, bimbi in bici e sui pattini, persone con disabilità libere di muoversi senza pericolo”.
Il presidente Ivaldi per ora mantiene la cautela: “Bisogna valutare bene tutti gli aspetti e affrontare prima tutti i problemi esistenti“. Via Pendola non è un’arteria fondamentale per il traffico, essendo una strada interna tra due piazze (Martinez e Terralba) già collegate dalla viabilità principale del quartiere. Ma lungo i margini sono tracciati circa 80 posti auto, peraltro con strisce bianche (gratis per tutti) in una zona dominata dalla Blu Area: parcheggi preziosi e difficili da recuperare altrove negli spazi oggi disponibili.
L’amministrazione però non chiude a priori, anzi: “Renderemo stabile questa sperimentazione quando ci saranno le condizioni per una proposta migliorativa sotto tutti gli aspetti – spiega Ica Arkel, assessora municipale alla Mobilità -. Prima devono andare in porto altri tasselli. La nostra volontà è far diventare San Fruttuoso un quartiere pilota a 30 km/h, ovviamente sono necessari cambiamenti dal punto di vista urbanistico e non solo cartelli. Servono più aree pedonali e più spazi verdi, ma non vogliamo rendere un inferno la vita dei cittadini. Non taglieremo parcheggi a nessuno. Quando si procederà all’apertura di nuove aree potremo pedonalizzare”.
Qualche preoccupazione per l’esperimento si è diffusa tra gli ambulanti del mercato rionale, ma Ivaldi rassicura: “Ci tengo a tranquillizzarli tutti, non mandiamo via nessuno“. Anzi, l’idea del Municipio è quella di sfruttare la scia del mercato per programmare altre chiusure straordinarie non solo di domenica, ma anche di sabato pomeriggio.
In futuro le domeniche senz’auto in Bassa Valbisagno verranno riproposte ancora in via Pendola in chiave sperimentale, ma si pensa di estenderle anche a Marassi. La prima candidata è piazza Romagnosi, o più precisamente via Vinelli, nella parte ancora accessibile ai veicoli. Allo studio c’è pure via Tortosa, dove una pedonalizzazione permanente non sarebbe praticabile, ma la presenza di un Civ numeroso e radicato potrebbe garantire eventi per il quartiere.
“Gli obiettivi sono due: far sì che le persone capiscano che lo spazio pubblico è di tutti, ma anche far vivere lo spazio pubblico con funzioni sociali”, ricorda Arkel. A Marassi il problema maggiore è l’interferenza con lo stadio Ferraris, ordinaria fonte di disagi per la viabilità e per la vita dei residenti: “Se ci sono partite non si può fare nulla”, avverte Ivaldi.