Sanità, i sindaci del Lagonegrese vogliono fatti
- Postato il 22 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 2 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Sanità, i sindaci del Lagonegrese vogliono fatti

Sanità, i sindaci del Lagonegrese vogliono fatti. Nuovo incontro sui tanti problemi dell’area: «Il tempo delle analisi è concluso. Agli impegni assunti seguano azioni concrete».
LAURIA – Va bene il dialogo, ok la disponibilità, ma «il tempo delle analisi è finito»: ora, per la sanità del Lagonegrese, ci vogliono risposte: è il succo dell’incontro programmatorio tenutosi alla presenza dei sindaci dei Comuni aderenti all’Unione Lucana del Lagonegrese, nella sua sede di Lauria. La riunione segue quella svoltasi il 29 dicembre 2025 alla presenza dell’assessore alla Sanità Cosimo Latronico, della dirigenza dell’Azienda Sanitaria e del nuovo direttore generale Giuseppe De Filippis. Dell’Unione fanno parte Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Rivello e Trecchina.
CARENZA DI MEDICI E CRITICITÀ NEI SERVIZI TERRITORIALI
«Sono state nuovamente affrontate – si legge nel comunicato stampa diffuso ieri dai sindaci dell’Unione Lucana del Lagonegrese – le gravi criticità già denunciate e rappresentate in sede regionale, che interessano i medici di medicina generale (medici di base) e il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica). Una condizione che nel territorio del Lagonegrese ha assunto i caratteri di una emergenza strutturale, con effetti concreti e quotidiani sull’accesso alle cure e sulla tutela del diritto alla salute, in particolare nelle aree interne».
SANITÀ DEL LAGONEGRESE: ELISOCCORSO E INFRASTRUTTURE PER L’EMERGENZA-URGENZA
«Accanto alla carenza di personale medico – è scritto ancora – i sindaci hanno posto con determinazione l’attenzione sulla assenza di piste di atterraggio notturno per l’elisoccorso, infrastrutture strategiche per la gestione dell’emergenza-urgenza. In particolare, è stata evidenziata la situazione dell’elisuperficie di Lagonegro, destinata a servire il presidio ospedaliero locale: si rende necessaria l’approvazione del progetto preliminare dell’opera da parte dell’Azienda sanitaria del Potentino, propedeutica all’avvio delle successive fasi operative. Tale condizione sta ritardando la realizzazione dell’opera e incide gravemente sulla possibilità di garantire interventi tempestivi nei casi gravi e urgenti, compromettendo il rapido trasferimento dei pazienti verso l’Ospedale San Carlo di Potenza, struttura di riferimento dotata dei reparti specialistici necessari ai trattamenti salvavita, in un territorio caratterizzato da oggettive difficoltà di percorrenza».
DIALOGO CON LA NUOVA DIREZIONE E COORDINAMENTO DEI SERVIZI
Non sono mancati i riconoscimenti nei confronti dell’Aso: «Nel corso dell’incontro – scrivono ancora gli amministratori locali – pur tenendo conto del recente insediamento del nuovo direttore generale, avvenuto da meno di un mese, i sindaci hanno espresso apprezzamento per la disponibilità manifestata al dialogo e a una comunicazione istituzionale corretta e costante. È stato tuttavia evidenziato come in passato la comunicazione tra dirigenti sanitari e amministrazioni comunali sia risultata spesso disorganica e frammentata, generando confusione tra i cittadini rispetto a turnazioni, aperture e servizi effettivamente disponibili. Per tale ragione, in piena condivisione con il direttore generale, è stato stabilito che i calendari mensili dei presìdi sanitari territoriali saranno coordinati, redatti e condivisi tra Azienda Sanitaria e Comuni, così da programmare le turnazioni sulla base dell’effettiva disponibilità dei medici e della vicinanza geografica tra i Comuni, garantendo un’organizzazione più razionale, trasparente ed efficiente».
RIPROGRAMMAZIONE E AZIONI CONCRETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE
«L’incontro – proseguono i primi cittadini – si è svolto in un clima di responsabilità istituzionale e chiarezza politica, avviando un percorso di riprogrammazione delle risorse mediche disponibili, alle quali è stato riconosciuto l’impegno e la dedizione quotidianamente profusi. Allo stesso tempo, i sindaci hanno ribadito la necessità di scelte politiche nette e conseguenti, a partire dal rafforzamento del servizio di emergenza-urgenza 118 con auto medicalizzate e medico a bordo, dall’attivazione delle Case di Comunità, dal riordino dei contratti con i medici – indicato come base imprescindibile di partenza – e dal completamento del concorso degli infermieri di comunità, figure centrali per l’assistenza di prossimità. In questo quadro è stata inoltre richiamata l’importanza dell’avvio delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), quale strumento essenziale per una gestione più efficace e sostenibile delle risorse sanitarie».
UNIONE LUCANA DEL LAGONEGRESE SULLA SANITÀ
«L’Unione Lucana del Lagonegrese ribadisce con forza che il tempo delle analisi è concluso. L’Unione sarà vigile e attenta nel verificare che agli impegni assunti seguano azioni concrete, condivise e non più derogabili, nell’interesse esclusivo delle comunità rappresentate. I sindaci confermano una visione unitaria del territorio, fondata sul senso di responsabilità comune e sulla consapevolezza di essere un’unica comunità, chiamata a difendere insieme il diritto alla salute e la dignità dei propri cittadini», concludono i sindaci.
Il Quotidiano del Sud.
Sanità, i sindaci del Lagonegrese vogliono fatti