Sanità, il Pd: “Ps al collasso, Case di Comunità senza personale: la riforma sta fallendo”. Nicolò: “I medici ci sono. Basta allarmismi”
- Postato il 18 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Come segnalato anche oggi dai sindacati e dai rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori, le Case di Comunità hanno visto investimenti importanti grazie alle risorse del PNRR, ma senza le assunzioni necessarie rischiano di tradire la missione per cui sono state pensate. Continuano a mancare gli operatori sanitari e questo impedisce alle strutture territoriali di svolgere la funzione primaria di presa in carico dei casi a bassa complessità, con la conseguenza che i pronto soccorso restano congestionati e sotto pressione costante”. Così il segretario del PD Liguria Davide Natale e la responsabile Sanità PD Liguria Katia Piccardo intervenendo sui pronto soccorso in affanno.
“Quanto è accaduto al Pronto soccorso dell’ospedale Galliera, dove per fare spazio alle barelle sono state smantellate delle panchine, è l’immagine plastica di un sistema in affanno. Finché non sarà garantita una reale funzionalità alle Case di Comunità, che registrano ritardi significativi, con solo 16 strutture attive su 32 previste, continueremo ad assistere a pronto soccorso al collasso, ambulanze in coda, operatori sanitari allo stremo e pazienti costretti ad attese inaccettabili. La riforma sanitaria, voluta da Bucci e attuata con eccessiva fretta dalla Giunta di centrodestra, sta mostrando tutti i suoi limiti e dando il colpo di grazia a un sistema già in difficoltà a causa delle politiche sanitarie sbagliate di questa destra”.
“In questo quadro, il recente ‘libretto di istruzioni’ diffuso ai cittadini, che dovrebbe orientare sull’accesso alle Case di Comunità in base alla complessità del caso, finisce per scaricare sulle persone una responsabilità che deve restare in capo al sistema sanitario, generando ulteriore confusione e incertezza. Servono assunzioni immediate, un piano straordinario per rafforzare la medicina territoriale, tempi certi per l’attivazione completa delle strutture previste e l’integrazione con i servizi sociosanitari”.
Immediata la replica dell’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò: “Dire che nelle Case della Comunità non ci sono medici è semplicemente falso. Le ore previste per la turnazione sono tutte coperte e l’organizzazione del servizio è operativa. Dove le strutture sono già aperte, i medici ci sono; nelle altre, il personale entrerà in servizio progressivamente, man mano che le Case della Comunità verranno attivate”.
“Parlare di strutture senza personale significa alimentare un allarme che non trova riscontro nei fatti. Le Case della Comunità stanno funzionando, i turni sono coperti e il nuovo modello territoriale sta entrando a regime. La Regione ha lavorato con serietà per garantire la presenza dei professionisti e assicurare continuità assistenziale ai cittadini. La carenza di medici è un problema nazionale e strutturale, ma questo non può diventare un pretesto per raccontare una realtà che in Liguria non corrisponde al vero”.
“Il nostro compito è dare risposte concrete, non fare propaganda. Le Case della Comunità rappresentano un investimento strategico sulla sanità di prossimità. I cittadini devono sapere che il servizio c’è, è garantito e continuerà a essere rafforzato”.