Sanità, in arrivo 641 infermieri a Genova. E la Regione cerca medici collaboratori per le case di comunità
- Postato il 23 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Tra marzo e aprile verranno assunti a tempo indeterminato 641 infermieri nell’area metropolitana di Genova. L’ha annunciato l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò facendo il punto sul maxi concorso pubblicato a novembre dall’ospedale San Martino, valido anche per il Galliera, il Gaslini, l’Evangelico e le strutture della Asl 3.
Il bando si è chiuso lo scorso 18 dicembre. “Si sono iscritte più di 1.300 persone – spiega Nicolò a margine del congresso Macula 2026 al Porto Antico -. Da questo bando pensiamo di assumere personale infermieristico per la componente ospedaliera, ma anche e soprattutto per la componente territoriale da destinare anche alle case della comunità“. Quando arriveranno le prime assunzioni? “Tra un paio di mesi”, risponde l’assessore.
Nello specifico il concorso – bandito prima della riforma che accorpa i tre maggiori ospedali genovesi nella nuova Azienda ospedaliera metropolitana – prevedeva 170 posti per il San Martino, 353 per la Asl 3 (di cui 198 al territorio e 155 al presidio ospedaliero unico), 75 al Galliera, 38 al Gaslini e 5 all’Evangelico. Oltre al possesso dei titoli specifici sono previste una prova scritta e una orale, per le quali si attendono le convocazioni nei prossimi giorni.
Ad accendere i riflettori sulla carenza di infermieri in Liguria era stata in questi giorni anche la Corte dei conti, lanciando l’allarme su case e ospedali di comunità che rischierebbero non solo di non essere ultimate entro le scadenze del Pnrr, ma anche di restare senza personale per funzionare.
“Il cronoprogramma è più che positivo e ottimistico, quindi nei tempi prestabiliti avremo le case della comunità aperte“, risponde Nicolò ribadendo le rassicurazioni fornite ieri da Bucci. “In quelle aperte il personale è presente, i medici di medicina generale nella stragrande maggioranza dei casi sono presenti per le ore previste. In quelle mancanti arriveranno. Abbiamo siglato un accordo integrativo regionale con i medici medicina generale nella veste di ruolo unico di assistenza primaria”.
Ma c’è un’ulteriore novità annunciata da Nicolò: “Proprio per essere prudenti in questo, abbiamo pubblicato proprio oggi un bando di collaborazione libero professionale per tutti i laureati in medicina che volessero dedicare del tempo per il prossimo andando nelle case della comunità. Mi hanno già chiamato due medici molto interessati perché sono andati in pensione da poco, ma si sentono ancora utili e vogliono dare ancora una mano al prossimo. Certamente sarà un gesto retribuito, perché non è possibile lavorare gratis, ma è un segno che la classe medica sta ponendo attenzione a questa necessità”.
Nel frattempo continua il cammino della riforma sanitaria voluta da Bucci. Il prossimo passo? “Il piano socio-sanitario“, risponde il governatore: “Stiamo lavorando, ci sono team specifici per la creazione e l’attuazione del piano sociosanitario. Mi daranno la prima bozza verso fine febbraio, dopo vediamo a che punto è. Se tutto va bene ad aprile lo lanciamo, sennò ci vorrà un paio di mesi in più“.
“L’altra cosa importante – aggiunge Bucci – sono i passi amministrativi, ovvero far sì che il sistema di backoffice sia robusto. Questi sono passi importanti che non sono solo amministrativi, ad esempio la distribuzione dei farmaci: queste cose vanno fatte e saranno fatte più in fretta possibile”.