Sanità, Legge di Bilancio 2026: internalizzazione del personale dei servizi esternalizzati. Opportunità anche in Sicilia
- Postato il 9 gennaio 2026
- Economia
- Di Paese Italia Press
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9 gen. 2026 – L’ANAFePC – Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, da anni impegnata nella valorizzazione delle identità locali e nella promozione della cultura del lavoro, accoglie con favore le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di sanità e occupazione.
La nuova manovra finanziaria prevede infatti l’avvio di percorsi di internalizzazione del personale attualmente impiegato nei servizi sanitari esternalizzati delle aziende ospedaliere, ospedaliere universitarie e delle ASP. La misura nasce dall’emendamento n. 70, presentato e approvato in Commissione Bilancio del Senato e successivamente recepito nel testo definitivo della legge.
Si tratta di un passaggio di grande rilevanza sociale, che riconosce il ruolo fondamentale svolto da migliaia di lavoratrici e lavoratori che, spesso in condizioni di precarietà, hanno garantito per anni il funzionamento quotidiano dei servizi sanitari pubblici, anche durante l’emergenza pandemica.
La norma riguarda il personale che ha svolto mansioni sanitarie, socio-sanitarie, tecniche e amministrative nei servizi esternalizzati per almeno sei mesi nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025, con un servizio complessivo non inferiore a 18 mesi.
L’internalizzazione rappresenta un’opportunità concreta per superare forme di impiego a termine e condizioni lavorative spesso fragili, caratterizzate da ritardi nei pagamenti, difficoltà nella fruizione di ferie e malattia e scarse tutele contrattuali.
L’obiettivo è garantire il pieno riconoscimento dei diritti previsti dal CCNL, restituendo dignità, stabilità e prospettive future a chi opera quotidianamente nella sanità pubblica.
L’approvazione della misura sancisce inoltre un principio di parità di trattamento tra personale interno e personale esternalizzato, valorizzando l’esperienza maturata sul campo in un momento storico segnato da una grave carenza di personale e competenze nel sistema sanitario.
Resta fermo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di scorrimento delle graduatorie concorsuali, che dovrà avvenire in misura proporzionale alle assunzioni effettuate tramite le procedure riservate, garantendo così un equilibrio tra tutela del merito e valorizzazione dell’esperienza professionale.
Ora l’attenzione si sposta sul livello regionale. In particolare, in Sicilia è necessario che la Regione riveda tempestivamente i fabbisogni di personale e le capacità assunzionali, consentendo alle aziende sanitarie di allocare nei propri bilanci le risorse necessarie per rendere operativo il processo di internalizzazione.
«L’auspicio è che l’Assessorato regionale alla Salute avvii in tempi rapidi le procedure attuative, superando ostacoli normativi e organizzativi, affinché il diritto al lavoro non resti solo sulla carta ma si traduca in stabilità, riconoscimento e futuro», dichiara Calogero Coniglio, presidente di ANAFePC.
«È necessario superare la logica delle esternalizzazioni come soluzione permanente e investire realmente sulle risorse umane che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute dei cittadini», aggiunge Maurizio Cirignotta, vicepresidente dell’associazione.
Photo cover: Calogero Coniglio
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