Sanità, Natale e Piccardo (PD): “Accedere ai servizi delle Case di Comunità in Liguria una corsa a ostacoli”
- Postato il 14 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Accedere ai servizi delle Case di Comunità in Liguria sarà una corsa a ostacoli. Per prima cosa sono state localizzate senza seguire l’indicazione del DM 77/2022, riuscendo – la Giunta – in un esercizio molto difficile che è quello di smentire anche quanto contenuto nel documento regionale, che prevede l’indicazione di tenere conto delle caratteristiche orografiche e demografiche del territorio per favorire la capillarità dei servizi e la maggiore equità di accesso in particolare nelle aree interne e rurali. Infatti la stragrande maggioranza delle Case di Comunità sono state progettate nelle città o nei centri più popolosi”. Lo scrivono Davide Natale, segretario PD Liguria
e Katia Piccardo, responsabile sanità Segreteria PD Liguria.
“Inoltre le Case di Comunità HUB, secondo la normativa, dovevano assicurare un’apertura h 24 (anche attraverso l’integrazione dei professionisti impegnati nel servizio di continuità assistenziale), ma in Liguria il limite previsto viene rispettato anche attraverso il COT e il numero di emergenza, inoltre la presenza fisica del medico di continuità assistenziale non è prevista in tutte le Case di Comunità HUB. Ancora peggio per quanto riguarda la presenza infermieristica che non sarà 7 giorni su 7, non sarà 12 ore, ma 6 (le restanti attivando il reperibile) – spiegano -. Leggendo le prescrizioni indicate dalle “Linee guide di indirizzo delle Case delle Comunità” recentemente approvate dalla Giunta regionale, in base alle quali un cittadino può recarsi presso quelle strutture sanitarie, ci viene da dire che può farlo solo chi è dotato di una preparazione medica e quindi in grado di valutare le proprie condizioni. Infatti può andare chi ha un dolore ai fianchi, ma che sia tipo coliche, traumi lievi a piede, caviglia, ginocchia, ma non a spalla e bacino, chi ha una variazione di pressione arteriosa, ma non un fenomeno tachicardico, dolore all’occhio e all’orecchio, ma non prurito diffuso, irritazione all’occhio, ma solo da lenti da contatto e, per fare un ultimo esempio, per delle ferite, ma (ci raccomandiamo) piccole. Una situazione che se non fosse seria e non riguardasse la salute dei cittadini sarebbe ridicola”
“Noi pensiamo che la Giunta regionale non abbia colto minimamente lo spirito della riforma del sistema sanitario territoriale voluto da chi ha scritto il PNRR. Ci sono Regioni che, al fianco delle strutture finanziate dall’Europa, hanno realizzato (o avevano realizzato) altre Case della Comunità per arrivare a quei territori che sono più decentrate e più isolate. Chiederemo alla Giunta interventi che vadano in questa direzione e soprattutto chiederemo che venga ripensata l’organizzazione di quanto progettato dalla Giunta”, concludono.