Sanità territoriale e Pnrr, l’assessore Nicolò: “La Liguria è avanti su case e ospedali di comunità”
- Postato il 31 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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“La Liguria è in linea con gli obiettivi fissati dal Pnrr sul rafforzamento della sanità territoriale. I dati aggiornati al 31 marzo confermano il rispetto delle scadenze previste a livello nazionale”. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò circa i dati dell’Osservatorio Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) sul monitoraggio indipendente sull’attuazione della Missione Salute del Pnrr, aggiornati al 31 dicembre 2025″.
Ad oggi sono già operative quasi tutte le Case della Comunità delle 32 previste, inoltre, sono già operativi 8 Ospedali di Comunità sui 12 programmati.
Regione Liguria, in accordo con il Ministero della Salute, dovrà certificare entro il 31 maggio l’operatività delle strutture: “I numeri ci danno ragione e dimostrano in modo chiaro il lavoro che stiamo portando avanti – prosegue l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. La Liguria sta rispettando gli impegni del PNRR sulla sanità territoriale, e non stiamo parlando di progetti sulla carta ma di servizi che stanno entrando concretamente in funzione sul territorio, migliorando l’accesso alle cure e alleggerendo la pressione sugli ospedali” conclude.
“I dati aggiornati al primo trimestre del 2026 non lasciano spazio a interpretazioni: la Liguria è promossa a pieni voti sul fronte del rafforzamento della sanità territoriale. Il monitoraggio indipendente dell’Osservatorio Gimbe e le recenti dichiarazioni dell’assessore Massimo Nicolò confermano che la nostra regione non solo rispetta le scadenze del PNRR, ma sta trasformando i finanziamenti europei in servizi tangibili per i cittadini” afferma Rocco Invernizzi, consigliere e capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, commentando lo stato di avanzamento della Missione 6 Salute sul territorio ligure.
“Se la sinistra sperava nel fallimento di questa operazione noi rispondiamo con azioni e interventi concreti. Avere già operative quasi tutte le 32 Case della Comunità previste e ben 8 Ospedali di Comunità su 12 è il segno tangibile di una filiera che funziona. Non stiamo parlando di rendering o di promesse elettorali, ma di strutture che da domani, come nel caso di Arenzano che inaugureremo venerdì 3 aprile, o di Savona e Vado Ligure il prossimo 8 aprile, inizieranno a curare i liguri vicino a casa loro”.
Secondo Rocco Invernizzi “il merito va a una programmazione rigorosa che punta a migliorare l’assistenza e i servizi. L’obiettivo della Regione è sempre stato chiaro: riportare la sanità tra la gente. Le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità sono la risposta vera per decongestionare i Pronto Soccorso e offrire assistenza h24 ai malati cronici e alle fasce più deboli. È questa la politica del fare che ci contraddistingue: certificare l’operatività entro il 31 maggio significa garantire ai liguri un diritto alla salute più moderno, efficiente e, soprattutto, presente sul territorio”.