Sanremo 2026, ci sarà anche Paolo Sarullo. Conti: “Ci collegheremo con un ragazzo vittima di violenza all’uscita dalla discoteca”
- Postato il 24 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Sanremo-Albenga. “Ci collegheremo con un ragazzo vittima di violenza all’uscita dalla discoteca”. È l’annuncio tanto atteso, che porta la firma di Carlo Conti. Dopo svariati appelli, il direttore artistico del Festival di Sanremo, durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026, avvenuta quest’oggi (24 febbraio), ha confermato di fatto la presenza del giovane ingauno Paolo Sarullo.
“Una serata sarà incentrata sul tema del bullismo”, ha spiegato, con il riferimento che rimanda chiaramente alla storia del 25enne che fu vittima di un’aggressione da parte di quattro ragazzi, all’uscita di una discoteca, scatenata dal futile pretesto del furto di un monopattino.
Paolo non sarà presente fisicamente all’Ariston, ma interverrà in collegamento dal Centro Santa Maria dei Poveri – Polo Riabilitativo del Levante Ligure della Spezia, dove è attualmente in cura dopo il drammatico evento che lo ha costretto a quasi un anno di coma. Un lunghissimo tempo sospeso tra la vita e la morte, dal quale è però emerso con una determinazione straordinaria.
Il primo appello a Conti per prendere parte alla kermesse sanremese (seguito da una petizione online) lo aveva lanciato lo stesso Paolo a dicembre dello scorso anno, sempre dalla clinica di La Spezia, dove nei mesi scorsi ha ricevuto la visita dell’Uomo Ragno savonese Mattia Villardita, della Sampdoria, del Sestri Levante e di diverse altre associazioni e realtà liguri.
Accanto al giovane, che ha affermato di aver già perdonato i suoi aggressori, ci sono come sempre la mamma Miranda e Rossella, presidente della Fondazione Uniti per Paolo, colonne portanti di un percorso riabilitativo che sta dando frutti incredibili.
Proprio da oggi, 24 febbraio, inoltre, è online il sito www.fondazioneunitiperpaolo.org: “È stato realizzato con estrema professionalità, dedizione e interesse da due persone fantastiche che ho avuto la fortuna di incontrare in questo cammino difficile ma reso più facile grazie anche a loro, Antonio Dimonte e Gaetano F. Ciannarella (project leader)”, ha spiegato Lamarra ai microfoni di IVG.
“Ragazzi dal cuore d’oro tanto da sposare anche loro la causa e non averci guadagnato assolutamente nulla se non la copertura dei costi base per la realizzazione di questo straordinario sito”, ha concluso.