Sanremo 2026 parte in minore: perde 3 milioni di spettatori rispetto all'anno scorso
- Postato il 25 febbraio 2026
- Di Il Foglio
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Sanremo 2026 parte in minore: perde 3 milioni di spettatori rispetto all'anno scorso
Il Festival di Carlo Conti non ha convinto molto. Sono stati 9.600.000 gli spettatori della serata d'esordio di Sanremo 2026, con una media del 58 per cento di share nella total audience. In netta diminuzione rispetto all'edizione precedente, in cui l'ascolto medio della prima serata della kermesse, dalle 21.15 all'1.20, è stata di 12.630.000 spettatori con il 65.3 per cento di share. Nel giro di un anno, quindi, oltre 3 milioni di persone hanno scelto di guardare altro in televisione. Il dato di ieri sera è comunque il quarto migliore risultato dal 1997 ed è superiore al dato delle edizione 2021 (share 46,6 per cento) e 2022 (share 54,7 per cento) guidate da Amadeus.
La prima parte della serata (dalle 21.42 alle 23.34) è partita bene, con 13.158.000 spettatori e il 57,7 per cento di share. Arrivati alle 23.38 il numero di telespettatori è crollato a 6.045.000, con il 58,7 per cento di share. Numeri ben diversi dalla serata inaugurale dell'anno scorso, che ha contato 16.200.000 spettatori nella prima parte e 8.300.000 nella seconda. Come nel Festival del 2025, anche questo anno la conta degli ascolti avviene tramite un sistema di rilevazione che considera sia gli spettatori della tv tradizionale e anche tutti quelli che guardano i programmi su dispositivi mobile, sulla smart tv e piattaforme di streaming online come RaiPlay.
Forse per i brani, forse per gli ospiti, o magari per l'assenza di Andrea Pucci, questo festival è partito in salita. Carlo Conti aveva già ipotizzato un avvio del genere: "L'anno scorso sembrava impossibile eguagliare certi numeri e invece un po' il caso, un po' la fortuna, un po' la bravura ci hanno portato a superarli", aveva detto Conti in una conferenza stampa a poche ore dalla diretta. "Avrò la stessa serenità se faremo 5, 6 punti in meno. Lo scenario è diverso, ci siamo spostati di due settimane, i competitor sono diversi, ci sono le partite di calcio. Per fortuna la Fiorentina gioca giovedì alle 18.45 e la posso vedere – aveva ironizzato –. Non mi esalto se le cose vanno troppo bene, non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli, anche perché tutto sommato devo battere me stesso".
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