Savona, Orsi attacca: “40mila euro per il bilancio di fine mandato, propaganda elettorale”. Di Padova: “Strumento di trasparenza”
- Postato il 27 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Vengono spesi 40mila per la redazione del bilancio di fine mandato, è il documento con cui vi preparate alla campagna elettorale, uno dei punti più bassi di questa amministrazione”. Il consigliere di opposizione Fabio Orsi attacca duramente la giunta per la spesa compresa nella variazione di bilancio portata in consiglio comunale nella seduta di giovedì.
E aggiunge: “Si continuano a spendere soldi per incarichi di consulenza per ogni cosa tranne che per il miglioramento del servizio di raccolta”.
Sulla variazione in oggetto Orsi prosegue: “Per la relazione della relazione di fine mandato dobbiamo arrivare alla giunta Berruti e ricordiamo che è stata la giunta che ha lasciato la voragine per la quale sono serviti anni per sanarla. La Corte dei Conti pone dei criteri stringenti”.
Orsi prosegue: “La devono redarre sindaco, responsabile servizio finanziario, segretario comunale e organo di revisione. Il ricorso a consulenti esterni è ammesso solo in via eccezionale e a condizioni rigorose pena la configurazione di un danno erariale. Rientra tra le attività gestoinali dell’ente. Affinchè siano esternalizzate bisogna che sussistano determinati requisiti e deve essere limitato al supporto tecnico e deve eseere contenuto nella determina l’oggettiva impossibilità di utilizzo delle risorse interne oltre a non avere finalità propagandistiche“.
Il vicesindaco Elisa Di Padova replica: “Il bilancio di fine mandato è uno strumento adottato da molti Comuni, ed è diverso dalla relazione di fine mandato. Il bilancio è strettamente legato al periodo di azione amministrativa di ciascun sindaco e vuole rendere conto ai cittadini in modo meno tecnico e burocratico rispetto alla relazione che deve seguire rigidi schemi. E’ uno strumento di comunicazione con la cittadinanza e trasparenza”.
“Non sarà uno strumento di propaganda elettorale. Si vedrà se queste risorse saranno eccessive e si valuterà cosa sarà possibile e giusto nell’ambito dell’efficienza e della giustizia del servizio”.