Savona, posate quattro pietre d’inciampo in memoria delle Guardie Ausiliarie deceduto nei lager tedeschi
- Postato il 25 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Questa mattina alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, a Savona, in Piazza del Duomo, si è svolta la cerimonia di posa delle pietre di inciampo in memoria delle Guardie Ausiliarie Salvatore Caci, Stefano Rossi, Giacomo Turco e Giovanni Vitaliano arrestati a Savona e decedute nei lager tedeschi.
All’evento erano presenti anche il Prefetto di Savona Carlo De Rogatis, il Questore di Savona Giuseppe Mariani, il Presidente dell’ANED Simone Falco e le Autorità Civili e Militari della Provincia.
Il questore Giusepp Mariani: “Sono coleghi che hanno pagato con la vita la loro dedizione e la lotta a quello che era il male che affliggeva il mondo in quel periodo. Oggi abbiamo voluto commemorarli e farli rimanere per sempre qui dove c’era la vecchia questura di Savona. C’è un legame fisico tra loro e il posto dove lavoravano e dove sono stati prelevati”.
“La polizia di Stato – prosegue – è sempre al servizio dei cittadini e oggi ci stringiamo intorno ai familiari che abbiamo voluto qui e alla cittadinanza anche con la partecipazione dei giovani che sono il nostro futuro. Sono storie di persone che non troviamo nei libri ma ci sono tante persone che hanno pagato con la vita. Nel fare il nostro lavoro e essere al servizio dei cittadini e garantire la sicurezza che le nostre città meritano, sono sempre di esempio per noi e la loro memoria ci dà forza“.
Il sindaco di Savona Marco Russo ha aggiunto: “Savona è medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza. Per noi è motivo di orgoglio celebrare la memoria delle quattro guardie ausiliarie. E’ importante che questa memoria lasci il segno fisico in città. Le nostre strade, i palazzi e i muri raccontano la storia di cui sono testimoni. Celebrare la memoria di chi ha perso la vita nella deportazione significa comprendere che gli orrori della deportazione non sono stati fenomeni astratti ma ha inciso nella vita delle persone. In questo caso significa anche riconoscere il loro valore, hanno pagato il loro operato con la vita, hanno saputo rendere onore a funzione di pubblica sicurezza rivolta a garantire i diritti civili di libertà”.