Savona premia Piero Sodano, navigatore nei rally: uno dei più grandi campioni savonesi in assoluto

  • Postato il 27 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona ha premiato Piero Sodano

Savona ha celebrato la carriera di Piero Sodano, navigatore di rally, che ha conquistato fama e successo in tutto il mondo. Lo ha fatto ieri sera, con una serata di premiazione al Golf Club di Luceto ad Albisola Superiore, grazie a un’iniziativa del Panathon subito sposata dal Vintage Motors Club e a cui ha aderito con convinzione anche il Comune di Savona.

Piero Sodano ha corso soprattutto con la Lancia e ha condiviso la mitica Stratos al fianco di Sandro Munari, scomparso di recente e ricordato con un minuto di raccoglimento. Deve considerarsi uno dei maggiori campioni che lo sport savonese abbia mai avuto, anche oltre la notorietà nei rally.

Tra l’altro la premiazione coincide con i 60 anni (61 per la precisione) dall’inizio dell’attività agonistica di Sodano, che debuttò nel 1965 al fianco di Vittorio Pene’ su una Abarth 1000, classificandosi – quando il destino vuole subito lasciare un segno – al primo posto.

Corse poi il Rally di Sanremo nel 1968 con una 124 guidata da Brunin Ferraris e quindi il salto nel pianeta Lancia sulla Fulvia con Sergio Barbasio e con Lampinen, Pregliasco, Balestrieri. Infine l’arrivo in Stratos, prima con Merzario al Giro d’Italia e infine con Munari al Safari, a Sanremo, Montecarlo e via via tutte le tappe del Mondiale.

“Ma qual è il risultato che ricorda con piu emozione?”, ha chiesto a Sodano Sandro Chiaramonti, direttore editoriale di IVG.it, nel corso di una breve intervista. Sodano ha risposto: “Certamente quella prima gara al Monti Savonesi, poi un terzo posto in Inghilterra, quando per la prima volta gareggiai con Munari per l’indisposizione di Mannucci, il suo abituale navigatore. Arrivammo terzi, un risultato molto importante perché consegnava alla Lancia il Mondiale Costruttori. E ricordo anche di aver stabilito finalmente un legame duraturo con la casa torinese e il suo gran capo Cesare Fiorio, che la portò a sorpresa sul tetto del mondo”.

Alla domanda se ci sia molta differenza tra i rally di allora e quelli di oggi, Sodano ha risposto: “No, se uno va forte ed è un campione lo è indipendentemente dal periodo storico”.

Il notaio Enzo Motta ha sottolineato l’impegno del Panathlon per lo sport e ricordato molti aneddoti del rallysmo savonese, della sua attività personale e ovviamente della carriera di Sodano.

Sono stati passaggi accompagnati dall’interesse dei presenti, quasi tutti soci del Vintage Club e quindi particolarmente competenti. Qualche aneddoto ancora sconosciuto l’ha raccontato Rosalba, la moglie di Sodano, che l’ha accompagnato con competenza e affetto per tutta la carriera.

L’assessore allo Sport Francesco Rossello ha consegnato a Sodano i premi del Comune di Savona, compresa una targa che solitamente è riservata ai campioni non savonesi: “Un’eccezione che faccio molto volentieri per la straordinaria carriera di Piero Sodano”.
Mauro Zunino, presidente Vintage Motors Club, ha detto: “E’ una grande soddisfazione mia, del sodalizio e di tutti i soci consegnare una targa a ricordo di questa serata a Piero Sodano, socio onorario dal 2011, che ha portato in giro per il mondo il nome di Savona”.

In chiusura Sandro Chiaramonti ha sottolineato proprio l’impegno di Mauro Zunino per Savona, non solo nel campo dell’automobilismo d’epoca, ma anche e forse soprattutto con la sua attività di storico della città, sempre alla ricerca di nuovi spunti e stimoli per valorizzarla.

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Il Vostro Giornale

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