Savona, processione del Venerdì Santo, pronto il piano B in caso di maltempo con letture evangeliche e l’esecuzione dei “mottetti”

  • Postato il 22 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Processione Savona

Savona. La processione del Venerdì Santo del 3 aprile si arricchisce di un’importante novità, un piano B in caso di maltempo, che permetta di mitigare la delusione per il mancato svolgimento del rito principale.

Un importante passo avanti verso la modernità – se è lecito utilizzare questo termine -, comunque un modo di essere più vicini ai fedeli, ai cittadini e di coinvolgerli per tutta la sera.

Il piano B è stato annunciato nel corso della recente presentazione della Processione. Lo facciamo illustrare di nuovo a Roberto Bertola, priore generale per il secondo anno consecutivo proprio per l’annullamento causa maltempo del 2025.

Spiega Bertola: “Si apriranno gli oratori alle 21 e nella chiesa di San Giovanni Battista in San Domenico (in via Mistrangelo, ndr) ci sarà una serata di preghiera guidata dal vicario generale don Camillo Podda, con la lettura di brani evangelici alternata all’esecuzione di brani musicali di autori savonesi (i celebri mottetti) composti appositamente per la Processione: Antonio Deoberti, Antonio Forzano e Lorenzo Mariani. Ricorderemo con affetto e riconoscenza Don Pietro Giacosa, parroco di San Giovanni Battista, scomparso a gennaio a soli 62 anni”. Bertola ha mantenuto la promessa fatta l’anno scorso, quando la Processione non ebbe luogo a causa della minaccia di pioggia (tra l’altro con un’incomprensibile contrarietà di molti), pioggia che poi arrivò puntualmente. Disse che si sarebbe provato a farla nel 2026, riportandola tra l’altro agli anni pari.

Non era una promessa al vento.

Ancora Bertola, che sempre preferisce non personalizzare, nonostante il suo ruolo: “La base di tutte le Confraternite ha chiesto che la Processione si facesse già questa’anno, senza attendere come sempre due anni. Ci siamo visti a settembre e tutti insieme abbiamo deciso di procedere”.

Come sempre indispensabile e’ l’apporto di Giovanni Varaldo, l’anima e il “regista” del Cristo Risorto, che si muove sottotraccia, ma diventa frontman quando il gioco si fa duro come l’anno scorso, perche’ si tratto’ di rompere gli indugi e comunicare l’annullamento della Processione, ricordando anche che le preziose casse lignee sono anche tutelate dalla Soprintendenza e non possono essere messe a rischio.

Nel pomeriggio di venerdì 3 ci sarà anche un annullo filatelico in piazza Sisto (“Una cosa molto simbolica, anche se non una novità assoluta”, rileva Bertola), mentre la prova generale dei mottetti, forse il momento più atteso dell’intero rito, avranno luogo lunedì 30 nella parrocchia di San Francesco da Paola alle 21.

Ogni volta ci si chiede come nella Processione si possano conciliare la fede, che sta ovviamente al primo posto, con lo “spettacolo”, l’arrivo di decine di migliaia di persone, a volte semplici curiosi, e la promozione della città. Bertola risponde così: “I fedeli delle Confraternite pregano in tre modi: direttamente, con la fatica nel portare le casse e cantando. L’intero rito è diventato ovviamente una tradizione savonese utile in vari modi alla città, sempre rispettando l’aspetto religioso”.

Autore
Il Vostro Giornale

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