“Sbrigati, vai a prendere le zoccolette”: il cuoco amatoriale lascia senza parole i tre giudici di Masterchef. Prove ed eliminati dell’ultima puntata
- Postato il 23 gennaio 2026
- Televisione
- Di Il Fatto Quotidiano
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La Green mistery box, con i sapori vicini alla chef Chiara Pavan, ospite d’eccezione con tanto di postazione cucina, un invention test dal tema panini gourmet e un’esterna a casa della Juventus con pressure test “aromatico”. L’ultima serata di Masterchef Italia chiude sempre di più il cerchio attorno alla top ten, evidenziando sempre di più il netto distacco di alcuni cuochi amatoriali rispetto ad altri.
La settima serata dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy che ha ottenuto (su Sky Uno, Sky Uno + e on demand) una Total Audience di 791mila spettatori medi con il 4,1% di share, si apre a effetto con una inattesa mistery box green. La chef Chiara Pavan, di nuovo ospite del programma, detta i tempi: cucina con i cuochi amatoriali senza un timing definito, la prova finisce quando lei termina. La sfida è ardua, utilizzare ingredienti particolari (bietola da costa, farina di spinaci, fernet, alga nori, lattuga di mare, yuba – pellicola proteica che si forma sulla superficie del latte di soia quando viene riscaldato – peperoni verdi, succo d’uva Dorona fermentato, curry di laguna, acetosella) con una sola proteina possibile, l’ostrica, che, però, non deve essere protagonista del piatto. Tre, alla fine, i piatti degni di nota, quelli di Teo, Matteo R. e Dounia che alla fine si aggiudica entrambe le pin, la green che permette di avere dieci minuti in più in una prova a scelta, e la golden, che permette di salvarsi.
L’Invention test è da leccarsi i baffi: Alessandro Frassica, padrone di casa della bottega ‘INO a Firenze e la maga della panificazione, Francesca Casci Ceccacci, titolare di Pandefrà, panificio artigianale a Senigallia, svelano agli aspiranti chef i segreti del panino perfetto. Sta a loro, poi, mettere in pratica i consigli e realizzare il panino giusto. La prova, con difficoltà aggiuntive per Iolanda e Alessandro che dovranno fare due diversi panini, mette in difficoltà anche i concorrenti finora considerati più talentuosi. Cadono Franco, Jonny, Matteo Lee e Teo, con il primo che lascia senza parole i giudici con il suo piatto dal titolo “lo zoccoletto di nonno”. Il nome? Un ricordo di infanzia quando il nonno, appunto, gli diceva “sbrigati, vai a prendere le zoccolette”, riferendosi ai tipici panini veneti. Alla fine Teo, quasi sempre tra i migliori, si deve sfilare il grembiule bianco: è lui il peggiore della prova, ma i tre giudici, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, lo “graziano” spedendolo dritto al Pressure Test.
Con grande “dispiacere” per Cannavacciuolo (accompagnato da un fedelissimo santino di Maradona), tifoso sfegatato del Napoli, la prova in esterna è in casa Juvenuts, allo Stadium, tempio del tifo bianconero. A fare gli onori di casa è Giorgio Chiellini, oggi director of football strategy del club, che insieme ad altri dirigenti, madrine d’eccezione come Cristina Chiabotto, e tifosi, assaggerà i piatti delle due brigate, la rossa, capitanata da Matteo R, vincitore dell’Invention test, e formata da Niccolò, Matteo Lee, Dorella e Carlotta, e la blu, guidata da Irene e formata anche da Iolanda, Dounia, Alessandro e Jonny. In panchina Franco che quindi finisce diretto al pressure. Obiettivo della prova è creare due menu rispettando i colori della Juventus, quindi il bianco e il nero, con un tocco di rosa per ricordare la prima storica maglia: alla fine trionfano i blu con un menu che, anche grazie al salvataggio finale di Alessandro su un dolce altrimenti fallimentare, convince i commensali.
Il pressure test mette alla prova i perdenti, Matteo Lee, Matteo R, Niccolò, Carlotta e Dorella, insieme al panchinaro Franco e al (quasi) eliminato Teo, che devono realizzare un pesto con delle particolari erbe aromatiche, presentate da Alessandro Di Tizio, gastronomo ed esperto forager. Ad assegnare le erbe è Irene, capitana della brigata vincente, che mette in difficoltà Franco, Matteo Lee e Niccolò con le tre erbe più complicate. Alla fine, tra pesti non riuscitissimi e alcuni invece veramente ben fatti (come quello di Matteo Lee), ad avere la peggio è Franco che scivola scaldando il pesto in padella. Per lui il percorso finisce: aveva promesso di fare la storia, difficilmente con questo pesto poteva riuscirci.
La prossima settimana, giovedì 29 gennaio, sempre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW, a MasterChef Italia i cuochi amatoriali affronteranno un altro scoglio assai temuto, la prova di pasticceria. Chi farà un altro passo verso il sogno di diventare nuovo MasterChef italiano?
Immagini concesse da Sky. MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand
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