Scarcerata la santona di Moncalieri: la Cassazione annulla la condanna definitiva e riapre il caso
- Postato il 18 febbraio 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Clamoroso sviluppo giudiziario nel caso di Carla Stagno, la 55enne nota alle cronache come la “santona” di Moncalieri. Dopo l’arresto avvenuto nel luglio 2025 e una condanna definitiva a nove anni di carcere, nei giorni scorsi la donna è tornata in libertà.
La decisione è arrivata dalla Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso della difesa contro quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Torino. Al centro del ricorso, la presunta mancata conoscenza del processo che aveva portato alla condanna per associazione per delinquere, esercizio abusivo della professione medica e morte come conseguenza di altro reato.
Processo da rifare: cosa succede adesso
Durante il processo precedente Stagno non aveva mai partecipato alle udienze, risultando difesa da un avvocato d’ufficio. Dal carcere ha poi nominato un nuovo legale, Daniel Giudice, che ha sostenuto il ricorso dimostrando come l’imputata sarebbe stata dichiarata assente per errore.
Ora la donna è libera ma resta indagata. Dovrà ricevere un nuovo avviso di chiusura delle indagini preliminari e, con ogni probabilità entro alcuni mesi, il procedimento ripartirà da zero. Potrà inoltre scegliere il rito abbreviato, che in caso di condanna comporterebbe uno sconto di pena di un terzo.
Annullata anche la condanna a due anni e due mesi del collaboratore più stretto, Gabriele Limongi. Restano invece valide le sentenze per alcuni familiari ritenuti complici.
La presunta setta “Unisono” e le accuse
Secondo l’inchiesta coordinata dalla sostituta procuratrice Barbara Badellino, Stagno avrebbe guidato una setta denominata Unisono.
Per anni, secondo gli investigatori, avrebbe esercitato un forte ascendente su centinaia di persone, sostenendo di essere la reincarnazione di Marie Curie e di operare su indicazione di un’intelligenza artificiale.
Molti adepti erano persone fragili o malate, convinte di poter ricevere cure miracolose. In un caso, una persona avrebbe interrotto le terapie oncologiche affidandosi alla donna, morendo successivamente.
Le indagini, partite nel 2021 dalla denuncia di un’ex seguace, hanno documentato un giro d’affari di almeno 100 mila euro, probabilmente superiore considerando i pagamenti in contanti. Gli adepti comunicavano quotidianamente con la santona tramite chat, inviando parametri sanitari e ricevendo indicazioni terapeutiche arbitrarie, inclusa la prescrizione di farmaci.
A Moncalieri la donna viveva in una villa con piscina dove alcuni seguaci si erano trasferiti stabilmente.
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