Sci Discesa Kvitfjell, Paris sull'Olympiabakken non sbaglia mai: vince davanti a von Allmen. Franzoni indietro

  • Postato il 21 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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È il giardino di casa Paris, e guai a chi pensa di poterci mettere piede sopra. Kvitfjell come proprietà esclusiva del Carabiniere di Merano, che nell’ultima discesa della stagione di Coppa del Mondo conquista la sua settima vittoria sull’Olympiabakken, che porta anche il totale in carriera a 25 successi. Alle spalle di Domme arrivano Franjo von Allmen, vincitore in discesa un anno fa sulla stessa pista, attardato di 19 centesimi, e Vincent Kriechmayr, che paga però 6 decimi di ritardo, pur confermando di essere arrivato all’ultima parte di stagione in gran forma. Giornata storta per Giovanni Franzoni, che ha chiuso fuori dalla top ten, dove invece ha trovato posto un ottimo Benjamin Alliod.

Paris unico: dal 2012-13 solo nel 2023 non ha vinto in CdM

Si era un po’ nascosto durante le prove cronometrate, ma in fondo Paris sull’Olympiabakken non doveva provare nulla di particolare. È la pista dove ha conquistato il maggior numero di successi, è la pista amica che ad ogni finale di stagione gli regala quelle sensazioni uniche che lo mandano in vacanza con un sorriso a 32 denti.

Von Allmen, che qui aveva vinto lo scorso anno in discesa (Domme s’era però imposto in supergigante), è stato l’unico che ha provato a mettergli i bastoni fra le ruote, nonché l’unico a tenerlo sulle spine con tre settori centrali di elevate fattura, ma sullo schuss finale il campione olimpico ha leggermente sbagliato traiettoria (pur godendo di un po’ di velocità in più rispetto all’italiano) e ha perso quei 15 centesimi che di fatto l’hanno rispedito indietro. Anche perché Paris ha ottenuto il miglior intertempo nel primo e nell’ultimo settore, di fatto ipotecando la vittoria in quei due spicchi di gara.

Quando compirà 37 anni, cioè il prossimo 14 aprile, l’azzurro avrà un motivo in più per sentirsi nell’olimpo dello sci alpino: dal 2012-13 ha vinto in tutte le stagioni di Coppa del Mondo, ad eccezione del 2022-23. Una longevità incredibile, con la voglia peraltro di non fermarsi qui (salvo sorprese, proseguirà anche nella prossima stagione).

Domme fa festa con la mamma. Poi alimenta “dubbi” sul futuro

Dopo la gara Domme alla Rai s’è detto veramente compiaciuto della prova e del risultato. “Non penso di essere stato perfetto, ma ho cercato di far correre gli sci perché avevo buone sensazioni, e mi sentivo abbastanza sicuro di me stesso. Ci tenevo a far bene ancora una volta su questa pista: quest’anno è venuta in Norvegia anche mia mamma, che non era mai salita da queste parti, e assieme a lei alcuni miei amici che evidentemente avevano fiducia in me. Vuol dire tanto vincere su questa pista che è veramente molto difficile, averlo fatto per la settima volta mi riempie di orgoglio”.

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Non sono mancate parole di conforto per Giovanni Franzoni, oggi il deluso di giornata, rimbalzato al quinto posto nella classifica di specialità: “È giovane, sa che in queste condizioni può imparare molte cose, ma ha fatto una stagione incredibile, andando veloce un po’ ovunque, e non deve assolutamente rammaricarsi di una giornata storta”.

Poi lo sguardo si sposta sul futuro, con un piccolo “allarme”: “Cosa farò l’anno prossimo? Adesso pensiamo al supergigante di domani e poi vediamo”. Sorride mentre lo dice: sa che tornerà, però chissà che dopo l’ennesima vittoria (e domani potrebbe arrivare il bis) non gli venga voglia di fare come Tomba, che dopo la vittoria di Crans Montana nel 1998 decise di dire basta.

Alliod bella scoperta, Schieder in top ten. Male Casse e Innerhofer

L’Olympiabakken ha un po’ voltato le spalle a Marco Odermatt, che ha ribadito di essere arrivato un po’ scarico a fine stagione e ha chiuso settimo. Franzoni non ha fatto male per cinque settori, in linea con tempi da podio, ma nel finale ha commesso più di una sbavatura (22esimo tempo nell’ultimo settore) ed è scivolato all’11esimo posto.

Meglio di lui ha fatto Benjamin Alliod, che ha trovato un’ottima ottava piazza. “Ho sciato abbastanza bene, credo di aver dimostrato che posso fare qualcosa di importante. Adesso ci ricarichiamo un po’ e poi ci prepariamo per la prossima stagione”. Decima posizione finale per Florian Schieder, più indietro Mattia Casse (20esimo) e Christof Innerhofer (21esimo), che ha pagato soprattutto una spigolata nella parte alta che di fatto gli ha compromesso l’intera gara.

Nella coppa di specialità, già vinta in anticipo da Odermatt, von Allmen ha chiuso secondo a 191 punti, Paris terzo a 265 davanti a Kriechmayr e Franzoni.

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