Sci Slalom Hafjell, è tutta una festa norvegese: Haugan vince l’ultima gara, McGrath si prende la coppetta. Sala salva l’Italia

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Il finale di stagione è tutta una festa norvegese: l’ultimo slalom speciale di Coppa del Mondo va a Timon Haugan, che rimonta nella seconda manche e mettere le sue spalle Loic Meillard, il campione olimpico della specialità, che pure dimostra di aver chiuso in crescendo una stagione ricca di soddisfazioni. L’altro vincitore di giornata però è Atle Lie McGrath: dopo la grande delusione a cinque cerchi, il norvegese vince la coppa di specialità in virtù anche dell’uscita del grande amico Lucas Pinheiro Braathen, che era quello che poteva insidiarlo più da vicino, con Noel e Kristoffersen che finiscono ai piedi del podio di giornata. Per gli italiani un finale così così: Tommaso Sala è un 11º, Alex Vinatzer mestamente 17º.

Sala meglio di Vinatzer: per l’Italia in slalom un’annata no

Non avevamo grosse ambizioni tra i pali stretti, e un po’ la neve molle e umida e un po’ la sensazione di essere davvero arrivati in coda a una stagione snervante ha fatto si che la coppia italiana al via producesse un risultato abbastanza minimo.

Per Sala, dopo aver saltato una stagione intera per la rottura del crociato e la lenta ripartenza vissuta in quella corrente, la top ten sfiorata rappresenta comunque un segnale al quale attingere durante l’off season, provando a riproporsi e ad alzare l’asticella nella stagione che verrà.

Per Vinatzer, logorato da qualche delusione di troppo, un finale senza squilli: nella prima manche ha tenuto tantissimo, quasi da sembrare mezzo svogliato. Nella seconda ha fatto il compitino, senza peraltro recuperare alcuna posizione. È l’atleta azzurro che più di tutti ha bisogno di staccare, ma a 28 anni sa perfettamente che il suo ciclo non è terminato. Anche se quest’anno, almeno in slalom, i passi indietro sono stati parecchi.

McGrath commosso, Haugan pure, Meillard spreca

Fatta debita la premessa degli italiani, l’ultima gara di Coppa del Mondo ha detto che tra i pali stretti i norvegesi vanno veramente forti. McGrath a fine giornata ha pianto: è arrivato ottavo ma se l’è fatto bastare per vincere la coppa di specialità, lasciandosi poi andare a un emozionante abbraccio con l’amico Pinheiro Braathen, che uscendo nella seconda (è stato l’unico dei 24 qualificati a non terminare la run) praticamente gli ha consegnato la coppetta su un piatto d’argento.

Dopo la tremenda delusione olimpica, con l’uscita nella seconda manche quando era stato il migliore nella prima e la già iconica fuga verso il bosco, McGrath si prende una bella soddisfazione e può andare in vacanza sereno e contento. Anche Haugan è sembrato assai sollevato dopo essere tornato alla vittoria (quest’anno aveva vinto a dicembre in Val d’Isere), mentre Meillard ha tenuto troppo nella seconda ed è scivolato al secondo posto davanti al finlandese Hallberg, ben contento di aver chiuso con un altro podio. Kristoffersen e Noel non ce l’hanno fatta, ma tra 8 mesi torneranno a dare battaglia. Come logica impone.

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Virgilio.it

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