Sciatore inglese operato d’urgenza in Val di Susa dopo la rottura di un tumore benigno

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Salute
  • Di Quotidiano Piemontese
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SUSA – Una giornata sulla neve in Val di Susa si è trasformata in una corsa contro il tempo per uno sciatore inglese di 67 anni, colpito da una grave emorragia interna causata dalla rottura di un grande tumore benigno del surrene. Grazie all’efficienza della rete ospedaliera dell’AslTo3, il paziente è stato salvato senza danni al rene.

Il 10 febbraio, nella notte, l’uomo si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale di Susa, diretto da Walter Brancaleoni, lamentando un dolore acuto al fianco sinistro comparso improvvisamente dopo cena. Gli esami immediati hanno evidenziato una voluminosa massa surrenale in sanguinamento attivo, situazione che richiedeva un intervento urgente.

Dopo il primo consulto specialistico, il paziente è stato trasferito al DEA dell’ospedale di Rivoli, diretto da Paola Molino. Qui la diagnostica ha confermato la presenza di un mielolipoma di circa 30 centimetri, un tumore benigno ma molto vascolarizzato, la cui rottura aveva provocato un’emorragia significativa.

La prima strategia è stata una procedura mini-invasiva di embolizzazione dei vasi sanguinanti, condotta dal reparto di Radiologia interventistica guidato da Marco Busso. Quando questa soluzione non è risultata sufficiente, è scattato l’intervento chirurgico d’urgenza.

«Il nostro primo obiettivo è stato quello di tentare una soluzione meno invasiva – spiega Serena Tettoni, referente della Radiologia interventistica dell’AslTo3 – Quando ci siamo resi conto che la complessità della massa richiedeva un approccio chirurgico, il paziente è stato immediatamente trasferito, garantendo continuità e rapidità nel percorso di cura».

L’intervento

L’equipe di Urologia, guidata da Salvatore Stancati, ha rimosso la massa e controllato i focolai di sanguinamento retroperitoneali, riuscendo a preservare il rene omolaterale. «Si trattava di una massa molto grande e sanguinante – spiega Stancati – L’intervento è stato eccezionale: il tumore è stato rimosso completamente senza danneggiare il rene. La rapidità e la collaborazione tra radiologia, chirurgia e terapia intensiva hanno permesso di salvare il paziente».

Dopo un breve periodo di monitoraggio in terapia intensiva e alcuni giorni in reparto, lo sciatore è stato dimesso in buone condizioni.

«Questa vicenda dimostra l’importanza della rete tra i nostri ospedali e tra le diverse specialità – sottolinea Giovanni La Valle, direttore generale dell’AslTo3 – Il rapido intervento a Susa, il trasferimento immediato a Rivoli e il lavoro integrato delle equipe hanno permesso di gestire una situazione molto delicata. La nostra sanità dell’emergenza è al servizio non solo dei cittadini, ma anche dei turisti che frequentano la Val di Susa».

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Quotidiano Piemontese

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