Scolmatore del Bisagno, riparte l’osservatorio: sul tavolo tempistiche e impatto sulla viabilità
- Postato il 15 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Con l’avvio delle operazioni di scavo con la maxi talpa attivata in questi mesi, il cantiere dello scolmatore del Bisagno entra nel suo vivo: poco più di un anno di scavi per arrivare a completare la galleria che collegherà il greto del torrente nell’omonima valle con il mare in corso Italia, pronta per deviare il flusso dell’acqua in caso di piena.
Le lavorazioni nelle prossime settimane arriveranno alla massima operatività con l’entrata in funzione del nastro trasportatore che permetterà di portare rapidamente lo smarino dal fronte di scavo ai camion per il suo smaltimento. Da qui la criticità principale per il quartiere che ospita questo grande e fondamentale cantiere: un centinaio di camion al giorno che faranno la spola tra l’area sotto via Terpi e cava Montanasco a Molassana, il sito deputato allo stoccaggio temporaneo delle terre di scavo.
Per far fronte alle criticità legate alla viabilità del quartiere, il prossimo 27 gennaio si riunirà – per la prima volta dopo l’insediamento della nuova giunta comunale e municipale – l’Osservatorio dello Scolmatore del Bisagno, rinnovato – almeno in parte – nella sua composizione. Sul tavolo le due principali pratiche: la gestione della viabilità fuori dal cantiere e il monitoraggio delle tempistiche. Se, infatti, i lavori in galleria sono destinati ad una sensibile accelerazione grazie alla maxi talpa scudata (che mentre scava posa anche i conci che stabilizzano lo scavo) a preoccupare sono gli “ingombri” per le lavorazioni dell’opera di presa, il cui cantiere da anni sta tenendo in scacco via Emilia, con riduzioni di carreggiata e eliminazione di decine di posti auto, in una “stagione” di cantieri particolarmente complicata per tutta la vallata.