Scontri a Torino, Meloni in visita ai feriti. Crosetto attacca: "Sono bande armate, come le Br"

  • Postato il 1 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
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Scontri a Torino, Meloni in visita ai feriti. Crosetto attacca: "Sono bande armate, come le Br"

AGI - Una visita che è servita a dare un segnale di sostegno. Giorgia Meloni a Torino questa mattina per incontrare gli agenti e militari coinvolti negli scontri di ieri. La premier è stata all'Ospedale Le Molinette per far visita all'agente Alessandro Calista, aggredito ieri e ricoverato nel nosocomio torinese. Con lui e con gli altri agenti ricoverati in seguito agli scontri con i manifestanti che protestavano contro lo sgombero di Askatasuna è rimasta per una decina di minuti.

Sono circa 103 fra manifestanti e forze dell'ordine, i feriti trasportati dal 118 negli ospedali di Torino dopo gli scontri scoppiati al corteo per Askatasuna. Al momento, a quanto si apprende, non si conosce ancora il numero esatto dei rappresentanti delle forze dell'ordine che hanno dovuto far ricorso a cure mediche nei vari nosocomi. L'agente di 29 anni che ieri ha subito il pestaggio, si trova ancora in ospedale e non sarebbe in gravi condizioni.

Le dichiarazioni del ministro Crosetto

"Sono stato per una breve visita al Comando Provinciale dei Carabinieri a Torino dove ho incontrato alcuni Carabinieri che si sono trovati coinvolti nella guerriglia urbana scatenata ieri dai militanti vicini ad Askatasuna". Lo scrive sul suo profilo X il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ricostruisce anche l'accaduto, sostenendo che oltre 1000 persone, "organizzate militarmente, con una strategia da guerriglia urbana" si sono presentate divise "in due grandi blocchi." Secondo il ministro erano i manifestanti erano armati di "bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell'ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi". Per Crosetto le persone scese in strada ieri a Torino "Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve. Non un Governo ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire è, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come 'compagni che sbagliano'".

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Agi.it

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