Scoppia il caso nella nazionale femminile di curling: Angela Romei esclusa prima dei Giochi, al suo posto la figlia del DT
- Postato il 19 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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A poco più di tre settimane dai giochi olimpici di Milano-Cortina nella nazionale femminile di curling monta il primo caso: l’esclusione di Angela Romei dall’ultimo appuntamento di preparazione al torneo a cinque cerchi ha scoperchiato il vaso di Pandora, perché al posto della giocatrice di Pinerolo è stata convocata Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico Marco Mariani. Un’associazione troppo evidente per non destare sospetti.
- Romei fuori, c'è Rebecca Mariani
- Un legame troppo evidente
- Romei resta in silenzio: attende solo le convocazioni definitive
Romei fuori, c’è Rebecca Mariani
Romei, è bene ricordarlo, due anni fa ai mondiali canadesi venne eletta come la “Regina” della competizione, premio assegnato alla giocatrice che meglio di qualunque altra ha saputo unire qualità tecniche e valori morali come onestà, sportività e fair play. Ma che adesso rischia di veder sfumare il sogno olimpico in quella che (nelle intenzioni) avrebbe dovuto rappresentare la prima olimpiade della sua carriera.
E sempre in Canada, ma lo scorso dicembre, aveva fatto parte della spedizione azzurra in una delle ultime tappe di avvicinamento al torneo olimpico di Milano-Cortina. Poi però il suo nome non è comparso nell’elenco delle convocate per la trasferta in Scozia, dove la nazionale sta disputando il “Mercure Perth Masters”, di fatto l’ultimo evento prima delle olimpiadi.
Un legame troppo evidente
Ma a colpire l’occhio è stata appunto l’atleta che l’ha sostituita: Rebecca Mariani, figlia di Marco, cioè del direttore tecnico delle squadre nazionali, colui che tra qualche giorno dovrà annunciare i nominativi delle atlete che andranno a formare il team italiano nella competizione a cinque cerchi, non prima di aver ricevuto le dovute indicazioni dal tecnico Soren Gran.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/GDF/status/1728396621400936956" profile_id="GDF" tweet_id="1728396621400936956"/]Romei resta in silenzio: attende solo le convocazioni definitive
Più d’uno ha ipotizzato che la decisione poco o nulla avesse a che vedere con l’aspetto tecnico: Romei della nazionale azzurra è stata uno dei pilastri nelle ultime competizioni internazionali, tanto che già nel 2017 a soli 20 anni faceva parte della squadra che conquistò una clamorosa medaglia di bronzo agli Europei. E c’era anche nel 2023 quando il gradino del podio occupato nella rassegna continentale fu il secondo, formando con le compagne (su tutte Stefania Constantini, anch’essa assente in Scozia in questi giorni, ma dispensata poiché intenta a preparare il doppio misto con Amos Mosaner) una delle compagini migliori che la storia del curling italiano avesse mai potuto ammirare. E naturalmente c’era anche nel mondiale del 2024, chiuso al quarto posto.
Nata in Puglia, a Trani, ma trasferitasi giovanissima a Pinerolo, Romei è considerata “figlia” di quei giochi olimpici del 2006, l’anno in cui il curling fece il suo ingresso nelle case degli italiani, bucando letteralmente gli schermi. L’atleta in forza alle Fiamme Gialle per ora ha preferito non commentare la vicenda, evidentemente aspettando le convocazioni definitive. Ma un’esclusione rischia di minare e non poco la serenità del gruppo azzurro, alimentando sospetti e tensioni proprio alla vigilia dei giochi olimpici da disputare in casa.