Scuola argine alla mafia. Gratteri: “Oggi i giovani sono figli di internet, serve il tempo pieno in tutto il paese”

  • Postato il 12 marzo 2026
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nicola gratteri

Genova. “Penso che la scuola faccia davvero tanto. Io vedo gli insegnanti, sono persone veramente eccezionali, da danno all’anima vengono pagati pochissimo, penso che sono i meno pagati in Europa dopo i greci. I soldi non è che sono importanti, però è importante vivere decorosamente, loro vivono di emozioni, loro fanno anche un lavoro stressante, logorante, ma gratificante, cioè gli insegnanti fanno un lavoro bellissimo, riescono a costruire le persone del futuro e non è una cosa da poco, è una grande responsabilità e un grande impegno e quindi noi dovremmo essere sempre grati agli insegnanti”.

A dirlo Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, oggi a Genova in occasione della presentazione del progetto “Sport never stop”. Incalzato dalle tante domande degli studenti presenti, il magistrato ha portato una riflessione sul valore della scuola nel tenere lontani dalla malavita i giovani. Scuola la cui colonna portante sono e “devono essere” gli insegnanti.

“Oggi la società consumistica giudica e da valore sulla base di quello che si ha e non per quello che si è – ha aggiunto il procuratore – Quando io ero ragazzo l’insegnante era un uomo di cultura, gli facevamo l’inchino quando dovevamo passare. Non era un atto di piaggeria, era l’idea che tu lo ammiravi, da grande vorresti avere la cultura e la preparazione che aveva lui. Oggi purtroppo questo non accade perché l’insegnante viene visto come uno sfigato in una società in cui si è valutato in base ai soldi o in base alle cose che si hanno”.

“Io sogno sempre una scuola a tempo pieno dove di pomeriggio i ragazzi possono studiare, fare sport, vedere un film, stare impegnati – ha poi aggiunto – perché se vanno a casa se hanno genitori delinquenti respirano la cultura mafiosa, mentre se i genitori sono persone normali ma lavorano i ragazzi diventano figli di internet. Allora a me piacerebbe una scuola a tempo pieno garantita per tutti in tutto il paese”

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Genova24

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