Scuola: e se la campanella suonasse più tardi?

  • Postato il 18 marzo 2026
  • Di Focus.it
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Suona la sveglia, è ora di andare a scuola: dopo mezz'ora il vostro figlio adolescente è ancora sotto le coperte e voi state perdendo la pazienza. Se questo scenario vi è familiare, non siete soli: la maggior parte dei ragazzi non riesce ad addormentarsi presto la sera e, di conseguenza, ad alzarsi presto al mattino.. Non prendetevela: la colpa è della biologia, che durante l'adolescenza fa cambiare l'orologio interno degli adolescenti facendoli rimanere all'erta fino a tardi. Il problema, però, è che a scuola bisogna andarci: e se la soluzione fosse posticipare l'orario della campanella di entrata?. L'esperimento di Zurigo: quando l'orario diventa "alla carta" Non è la prima volta che la scienza si pone questa domanda. In passato l'hanno fatto diversi studi, e ora anche un gruppo di ricercatori dell'università di Zurigo ha provato a vedere cosa succederebbe se i ragazzi potessero scegliere di entrare a scuola un'ora dopo. La ricerca, pubblicata sul Journal of Adolescence Health, si è focalizzata sulla scuola secondaria di secondo grado di Gossau (Zurigo), dove da tre anni è attivo un sistema di orario flessibile. Gli studenti possono scegliere se assistere ai corsi facoltativi prima di iniziare le normali lezioni oppure dopo, scegliendo così quando entrare a scuola tra le 7.30 e le 8.30.. Più sonno, voti migliori: i numeri del successo svizzero I risultati parlano chiaro e confermano quanto rilevato in precedenza: il 95% degli studenti ha scelto di posticipare l'entrata mediamente di 38 minuti rispetto all'orario classico (che prevedeva l'entrata per tutti alle 7.20), guadagnando in media 45 minuti di sonno in più. Il maggior riposo ha avuto impatti positivi sia sul benessere dei ragazzi, che hanno riferito di addormentarsi con più facilità la sera e di sentirsi meglio in generale, sia sul rendimento scolastico, con miglioramenti soprattutto in inglese e matematica.. E in Italia? Tra orari migliori e il rischio "deprivazione" Una cosa bisogna dirla: in Italia le scuole secondarie di secondo grado iniziano normalmente tra le 8 e le 8.30, per cui i nostri ragazzi sono più riposati dei loro colleghi svizzeri.. I dati sul tema variano molto, con alcuni studi più positivi che parlano di una media di circa otto ore di sonno durante la settimana e altri, più negativi, che sottolineano le difficoltà di addormentamento dei ragazzi (ricordiamo che l'Istituto Superiore della Sanità consiglia ai ragazzi tra i 14 e i 17 anni di dormire tra le 8 e le 10 ore a notte). Rendere più flessibili gli orari di entrata a scuola potrebbe in conclusione essere un metodo valido per ridurre la deprivazione di sonno cronica tra gli adolescenti..
Autore
Focus.it

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