Sei Nazioni, Francia-Italia 33-8: gli Azzurri partono e finiscono male, Capuozzo ko, Quesada attacca l'arbitro

  • Postato il 22 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Non è pesante come il 24-73 rimediato lo scorso anno all’Olimpico, ma il 33-8 incassato dall’Italia a Lille dalla Francia fa ugualmente male. I Bleus si prendono tutto: i cinque punti in palio, il Trofeo Garibaldi e la vetta della classifica del Sei Nazioni in solitaria e a punteggio pieno, mentre agli Azzurri restano soprattutto i rimpianti. Dopo la vittoria sulla Scozia e il pareggio sfiorato in Irlanda, un piccolo ma significativo passo indietro per la Nazionale di Quesada, anche se contro la squadra che probabilmente porterà a casa il torneo. L’unica europea, oggi come oggi, al livello delle grandi dell’Emisfero Sud.

Francia-Italia, Azzurri…in maglia rossa per Garibaldi

Doveva essere un’Italia con spirito garibaldino, come testimoniato anche dalla maglia rossa scelta in onore dell’Eroe dei Due Mondi, originario di Nizza e a cui è intitolato il trofeo messo in palio alla vincitrice di ogni incontro del Sei Nazioni tra le due squadre. E invece la partenza lanciata l’ha avuta la Francia, che ha approfittato di qualche incertezza di troppo degli Azzurri per fare subito il vuoto. Tre mete in meno di mezz’ora, la prima di Bielle Biarrey, la seconda di Meafou, la terza di Ramos, con due sole trasformazioni da parte dello stesso Ramos. Risultato? Italia sotto 19-0, impacciata in rimessa laterale e spesso e volentieri soverchiata sui punti d’incontro.

Dopo il pessimo avvio, la reazione e la meta di Capuozzo

Ottimo, comunque, il finale di primo tempo di Lamaro e soci. Capuozzo, riproposto dall’inizio dopo aver saltato i match contro Scozia e Irlanda, ha trovato la meta che ha ridato entusiasmo agli italiani e attenuato gli ardori francesi. Poi Garbisi, dalla piazzola, ha riscattato l’errore nella trasformazione della meta con un piazzato che ha fissato il punteggio sul 19-8 all’intervallo. E per mezz’ora buona nella ripresa l’iniziativa l’ha avuta la squadra di Quesada, senza però riuscire a trovare il guizzo giusto. Ogni volta che ha avuto la possibilità di avvicinarsi ai 22 avversari, infatti, l’Italia ha sistematicamente sbagliato touche, toccato il pallone in avanti o si è fatta rubare l’ovale nei breakdown.

Finale amaro: i Bleus dilagano e Quesada s’arrabbia

Da incubo il finale. Al 30′ Lynagh, proprio come in Irlanda, ha rimediato un giallo per tocco in avanti volontario, lasciando i compagni in 14. Subito dopo s’è fatto male Capuozzo, che ha rimediato un infortunio alla spalla da valutare nei prossimi giorni. Proprio la sostituzione del funambolico Ange, ritardata da arbitro (l’irlandese Brace) e assistenti, ha spianato la strada alla quarta meta dei Bleus, firmata dal giovane Drean. Furioso Quesada, sceso a bordocampo dalle tribune per tuonare: “Non ce l’hanno fatto sostituire, è inaccettabile”. Poi, prima dell’80’, spazio anche alla quinta meta francese di Gailleton. Passivo severo per l’Italia. Soprattutto per un’Italia che, ormai, non s’accontenta più di perdere “a testa alta”.

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Virgilio.it

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