Sei Nazioni, l'Italia sfida la Francia con il ritorno di Ange Capuozzo. E giocherà in rosso, in onore di Garibaldi
- Postato il 20 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Non è la spedizione dei mille, ma potrebbero bastare 15 uomini vestiti di rosso per consegnare all’Italia intera un territorio che in 26 anni di Sei Nazioni è rimasto sempre sotto la dominazione francese. Anche se poi due anni fa dalle parti di Lille se la videro brutta per davvero: il calcio della vittoria di Garbisi con l’ovale spostato dal vento e il frettoloso tentativo di calciare entro i 25 secondi previsti dal regolamento, con la beffa di vedere l’ovale rimbalzato indietro dal palo a sancire un verdetto di parità che a distanza di 24 mesi grida ancora vendetta. E tutti a chiedersi se quel giorno (e soprattutto quella possibilità di vincere in Francia) sarebbe mai tornato.
- Torna Capuozzo: unico cambio a estremo, poi solo conferme
- Galthié esalta l'Italia: "E c'era chi la voleva fuori dal torneo..."
- A Lille in maglia rossa (in onore di Garibaldi) e col tetto chiuso
Torna Capuozzo: unico cambio a estremo, poi solo conferme
Domenica è la prima volta che l’Italia torna a giocare in terra d’Oltralpe, sempre a Lille, lo stadio dove sfiorammo il primo successo esterno in casa dei cugini in tutta la storia del Sei Nazioni italiano (cioè dal 2000 in poi). Di quando vincemmo a Grenoble nel 1997, di fatto convincendo il mondo intero che era giunta l’ora di annetterci al Sei Nazioni, ancora se ne avverte l’eco ogni volta che c’è una trasferta in territorio Blues.
Trasferta che l’Italia di Quesada affronterà con un Ange Capuozzo in più nel motore: l’italo-francese di stanza a Tolone è l’unica novità nel XV azzurro, schierato estremo al posto di Leonardo Pani. Per il resto il CT argentino ha deciso di confermare in blocco la bella Italia che a Dublino ha fatto vedere i sorci verdi all’Irlanda, con Marin che affiancherà da primo centro Menoncello (ancora out Brex, e non si sa se tornerà per gli impegni di marzo con Inghilterra e Galles) e Ioane e Lynagh confermati all’ala.
Terza gara consecutiva da titolare per Alessandro Fusco a mediano di mischia, in coppia sempre con Paolo Garbisi all’apertura, confermati flanker anche Lamaro e Zuliani con Lorenzo Cannone in terza linea, la seconda composta da Niccolò Cannone e Zambonin e la prima linea con Fischetti, Nicotera e Ferrari. Confermata anche la Bomb Squad in panchina: nel 6+2 ci sono però Dimcheff al posto di Di Bartolomeo e Zilocchi che rileva Hasa. Ancora out Varney, seppur aggregato da una decina di giorni.
Galthié esalta l’Italia: “E c’era chi la voleva fuori dal torneo…”
La Francia di Galthié, dominatrice incontrastata delle prime due giornate di torneo, si presenterà a sua volta con intenzioni “bellicose”: la scelta del CT è improntata a un XV da battaglia, con l’unico cambio rispetto alla vittoria di Cardiff rappresentato dai ritorni di Flament e Meafou in seconda linea. Confermati Dupont e Jalibert in mediana, Ramos esterno, così come Gros, Marchand e Aldegheri in prima linea e con una panchina composta da 6+2.
“L’Italia è chiaramente una delle nazionali che sta emergendo nel panorama mondiale, al pari dell’Argentina”, ha spiegato Galthiè. “Se penso che c’era chi ne chiedeva l’estromissione dal torneo… l’Italia è fortissima in mischia e per questo ho pensato di affrontarla con le stesse armi. È una squadra in grado di battere tutte le nazionali britanniche, ma è latina come noi e pertanto è un bene per il movimento continentale.
Sta crescendo a vista d’occhio e per questo merita tutta la nostra attenzione. Per fortuna siamo praticamente al completo e non vedo il motivo per fare esperimenti”. Una dimostrazione di grande rispetto e considerazione, ma forse un po’ di turnover stavolta avrebbe fatto comodo…
A Lille in maglia rossa (in onore di Garibaldi) e col tetto chiuso
L’Italia però, memore del quasi golpe di due anni fa, vorrà giocarsela senza paura. Giocherà soprattutto di rosso vestita: omaggio a Garibaldi e all’impresa dei mille che a Teano consegnarono nelle mani del Re i territori conquistati, pietra miliare nella costituzione dello Stato italiano. Contro la Francia in palio c’è proprio il “Trofeo Garibaldi”, conquistato l’ultima volta nel 2013 (la prima nel 2011) dopo un meraviglioso successo all’Olimpico.
A Lille peraltro si giocherà indoor: le piogge e il forte vento previsti hanno consigliato all’organizzazione locale di chiudere il tetto dell’impianto, così da favorire anche tutti gli eventi previsti prima del match. Si giocò al coperto anche due anni fa: per come andarono le cose (calcio finale di Garbisi a parte), non un brutto dejavu.