Sforzo Ferrari, perchè la SF-26 può fare la rivoluzione rossa: Barcellona prima sfida e Haas si prende Fiorano

  • Postato il 24 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Tutti gli anni è sempre la stessa storia. Però piacevole anche se poi il rischio di una delusione ancor più cocente è sempre dietro l’angolo e ancor maggiore. Ma come hanno dimostrato i tantissimi tifosi Ferrari accorsi a Fiorano nel giorno del battesimo della SF-26 alla passione per la Ferrari non si può comandare, nemmeno imporre la ragione.

E allora dopo aver visto prima Hamilton e poi Leclerc in pista, aver visto il design e le caratteristiche della neonata di Maranello è impossibile non provare quel senso di ottimismo e quel sogno tipico di questo periodo, fino ai primi test, Barcellona in agenda subito, poi Bahrain, fino al semaforo verde di Melbourne.

Il grande lavoro Ferrari dietro la SF-26

La SF-26 ha visto la luce in un venerdì di fine gennaio sotto una pioggerellina che si sa: monoposto bagnata, monoposto fortunata. Al di là degli aforismi restano le buone impressioni dello shakedown della nuova macchina pronta alle sfide del nuovo regolamento. A Maranello non si è battuto la fiacca in quest’ultimo mese, dopo le vacanze natalizie.

La Ferrari ha massimizzato l’assemblaggio della sua monoposto fino all’ultimo momento, prima di lanciarla per la prima volta. Il team ha spiegato di aver terminato la costruzione venerdì sera, una settimana fa, prima di inviarla al banco di prova per testare tutte le parti. E’ stato poi restituito, completamente smontato per controllare le parti, poi rimontato prima di applicare gli adesivi.

Sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc erano di ottimo umore mentre prendevano confidenza con la loro nuova monoposto. Tutto è andato secondo i piani, nessun problema, nessun contrattempo di natura tecnica, la squadra di Maranello rispetta i tempi previsti. Ci sono segnali positivi sui progressi di questo pacchetto 2026 nuovo di zecca.

La SF-26 ha fatto la dieta: più piccola, peso vicino al minimo

Le caratteristiche della SF-26 fanno ben sperare. Al di là del rosso vivo e di quel fascione bianco a metà tra l’omaggio ai tempi di Niki Lauda e la doverosa concessione al main sponsor HP, il vero focus è altrove. È nelle sospensioni anteriori e posteriori pushrod, progettate per adattarsi meglio alla filosofia del nuovo regolamento, che consentirà alle auto di arretrare ulteriormente, con un posteriore rialzato.

Queste sospensioni hanno una sorprendente somiglianza con quelle della McLaren, che era così abile nella gestione degli pneumatici. Anche i condotti dei freni ricordano quelli che ci aspettiamo dalla Mercedes. E sotto il cofano, il motore, le batterie e la loro gestione saranno fondamentali. Mentre la Mercedes è già lodata per il suo ingegnoso quanto discusso rapporto di compressione, gli ingegneri Ferrari hanno anche sperimentato qualcosa di nuovo, un ritorno all’acciaio nei cilindri per garantire maggiori prestazioni e una maggiore affidabilità.

Ma il punto forte della SF-26 potrebbe essere anche altrove. Come riportato da motorsport.com, la monoposto pesa solo due chilogrammi in più rispetto al peso minimo di 768 kg. Un risultato impressionante se si pensa che la maggior parte delle nuove macchine peserà oltre 10 chilogrammi in più rispetto al minimo regolamentare, un eccesso sufficiente a perdere diversi decimi al giro.

Sebbene l’aerodinamica influisca maggiormente sul tempo sul giro rispetto al peso, la squadra di Fred Vasseur si trova in una buona posizione di partenza grazie a una vettura relativamente leggera. Ciò significa che la Ferrari può concentrarsi immediatamente sull’ottenimento di maggiori prestazioni senza dover contemporaneamente ridurre il peso in eccesso per avvicinarsi al minimo di 768 kg.

Ferrari salta il primo giorno di test

Le ultime settimane a Maranello sono state delicate. Parallelamente all’assemblaggio della nuova vettura, è in corso anche un rimpasto del personale a più livelli. Non è stato però ancora deciso il nuovo ingegnere di pista di Hamilton dopo il “sollevamento” dall’incarico di Riccardo Adami. Per ora sarà Bryan Bozzi a fare gli straordinari occupandosi sia di Leclerc che di Lewis essendo comunque una sola la monoposto che scenderà in pista, almeno inizialmente nei test.

Proprio in vista del test a porte vuote di Barcellona della prossima settimana, secondo quanto riportato da Autoracer, la Ferrari scenderà in pista al Montmelò solo dal 27 al 29 gennaio, saltando quindi sia il primo che l’ultimo giorno di prove. Alternando ovviamente i due piloti su quella che come già detto non sarà la versione definitiva della SF-26 ma utile a raccogliere dati da lavorare poi in sede in vista dei test in Bahrain.

La carica di Hamilton in un post Instagram

Dopo essersi preso una pausa e aver staccato la spina durante le vacanze di Natale, Hamilton sembra essere tornato pieno di entusiasmo. La prima stagione di Lewis a Maranello nel 2025 è stata una grande delusione, non da ultimo per lui stesso.

La differenza questa volta è che ha avuto 12 mesi per esprimere le sue opinioni e cercare di assicurarsi che il nuovo modello si adattasse ai suoi punti di forza e al suo stile di guida. Ha anche molta più familiarità con l’ambiente Ferrari che ha provato a caricare con questo post:

“Ogni anno aspetto con ansia questo momento. Il lancio delle auto non stanca mai. Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato duramente durante la pausa per portarci fin qui. Tante mani e menti si sono unite per creare questo evento, e questo è il nostro primo giorno. Grazie Tifosi per essere venuti e aver portato l’energia. La passione è davvero impareggiabile. Nuovo anno, nuova spinta. Stessa missione. Benvenuti alla SF-26.”

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E intanto Haas occupa Fiorano

Ferrari al riposo ma non la sua pista di Fiorano e la power unit del Cavallino Rampante. Che ha rombato ugualmente nel sabato della pista romagnola. A provare infatti quella che un tempo veniva chiamata “ferrarina“. Vale a dire la Haas che ha fatto il suo di shakedown con quell’Oliver Bearman pilota di proprietà Ferrari “in prestito” alla scuderia statunitense.

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La VF‑26 era stata tra le prime monoposto a essere svelate durante l’inverno, ma solo attraverso una serie di render. Tra le caratteristiche evidenziate a prima vista: l’ala anteriore e un airbox dalle dimensioni piuttosto generose per garantire il corretto raffreddamento.

Da lunedì test “ciechi” a Barcellona ma non tutti

E ora tutti a Barcellona dove da lunedì inizierà una settimana di test a porte chiuse, come direbbe il Mattia Binotto di Crozza, per capire meglio ste nuove monoposto. Chi vorrà e potrà visto che tutti o quasi hanno un loro calendario personalizzato. Oltre alla Ferrari e alla McLaren anche Aston Martin salterà il primo giorno scendendo in pista il martedì mentre la Williams, notizia clamorosa di ieri, non ci sarà proprio.

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Virgilio.it

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