Sicurezza: Schlein, "Niente strumentalizzazioni, la destra divide il Paese"

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
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Sicurezza: Schlein, "Niente strumentalizzazioni, la destra divide il Paese"

AGI - Da una parte l'appello alla collaborazione di Giorgia Meloni, dall'altra le parole del ministro dell'Interno che, in Aula alla Camera, accusa chi sfila nei cortei assieme ai violenti offrendo loro "copertura politica". Da qui il 'no grazie' alla richiesta della premier per lavorare insieme a una risoluzione unitaria, considerata un bluff da Pd, M5s e Avs.

"Ho chiamato Meloni" perché sulla sicurezza "non bisogna strumentalizzare: di fronte alla violenza politica bisogna unire le istituzioni e non dividere come fatto anche oggi", dice Elly Schlein: "Trovo gravissima la strumentalizzazione da parte della destra e da Piantedosi contro le opposizioni e contro i giudici per quello che è accaduto".

Il dibattito parlamentare e le comunicazioni al Senato

Il tridente di opposizione Pd-M5s-Avs potrebbe ora presentare un documento comune in vista delle comunicazioni che lo stesso Piantedosi farà al Senato. Sulle comunicazioni, a differenza dell'informativa, si vota. La scelta della maggioranza di optare per questa formula è vista dalle opposizioni come un tentativo di mettere in evidenza le distanze tra Pd, M5s e Avs in tema di sicurezza. Il confronto interno all'opposizione è in corso.

Le proposte del M5s e le critiche alle misure della maggioranza

Intanto, Giuseppe Conte 'convoca' i suoi follower per una diretta social in cui illustra le proposte del M5s messe a disposizione del Parlamento. Conte critica le tre misure in discussione nella maggioranza: la cauzione per gli organizzatori (che limiterebbe le manifestazioni pubbliche ai soli miliardari, aumentando quelle non autorizzate); lo scudo alle forze di polizia (ritenuto irresponsabile, poiché l'indagine spetta solo al PM); e il fermo preventivo, definito una norma "liberticida" che riporterebbe indietro nel tempo. Stanno creando un meccanismo parossistico per una stretta ulteriore.

Le contromisure del M5s e la strategia di Pd e Avs

Le proposte M5s includono il ritorno alla perseguibilità d'ufficio, l'abolizione della norma Nordio-Meloni sull'interrogatorio preventivo prima dell'arresto, il completamento della pianta organica delle forze di polizia e un patto per la sicurezza con fondi per il recupero dei quartieri disagiati. Tuttavia, fonti parlamentari di Pd e Avs preferiscono concentrarsi su un testo snello di carattere valoriale, evitando le singole norme. Questo perché l'approvazione della risoluzione di maggioranza al Senato farebbe decadere tutte le altre. La mossa di Conte è stata vista come una "fuga in avanti" per rispondere ai contatti tra Schlein e Meloni, sebbene il M5s sottolinei che la sicurezza è un tema centrale da tempo.

Il calendario dei lavori e la ricerca di una quadra

Nonostante le tensioni, c'è tempo per discutere. La scelta del centrodestra di optare per le comunicazioni di Piantedosi (e non una semplice informativa) è stata definita uno "strappo" dalle opposizioni. Il calendario dei lavori dovrà essere votato in Aula. I gruppi del centrosinistra si riuniranno internamente per trovare una quadra e sfruttare tutto il tempo a disposizione.

Le reazioni delle opposizioni all'intervento di Piantedosi

Matteo Mauri (responsabile sicurezza del Pd) ha accusato Piantedosi di fare "solo propaganda", sostenendo che la maggioranza "strumentalizza un fatto gravissimo" e ignora i 20 mila manifestanti pacifici tutelati dall'articolo 17 della CostituzioneAngelo Bonelli (Avs) ha criticato il ministro per aver alzato il livello dello scontro politico, usando le divise dei poliziotti per fare propagandaRiccardo Magi (Più Europa) ha definito l'intervento "davvero grave", accusando Piantedosi di non aver spiegato i fallimenti nella gestione dell'ordine pubblico a Torino e di aver annunciato leggi speciali. Anche Raffaela Paita (Italia Viva) ha liquidato l'appello di Meloni per una risposta unitaria come un "bluff".

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Autore
Agi.it

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