Sinner, Alcaraz e i favoritismi: Fritz racconta tutto e svela la nuova tattica per battere Carlos

  • Postato il 28 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’ultima “certezza” dei tennisti è che i nuovi giovani dominatori della scena mondiale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, godano di favoritismi più o meno importanti e decisivi. Una sorta di privilegi che l’italiano e lo spagnolo condividono con una leggenda del calibro di Novak Djokovic e con una ristretta cerchia di altri “big”. A rilanciare la convinzione è Taylor Fritz, il campione statunitense che pure dei big in questione dovrebbe far parte a sua volta, visto che occupa la settima posizione nella classifica ATP. In una diretta incentrata sui videogame, il finalista degli US Open 2024 ha vuotato il sacco sulla questione, fornendo dettagli molto precisi a riguardo.

I privilegi di Sinner, Alcaraz e Djokovic svelati da Fritz

In un passaggio del suo intervento, infatti, Fritz ha parlato dei privilegi che ogni torneo, dagli Slam a quelli meno importanti, riserva ai giocatori meglio piazzati in classifica. “I giocatori che realmente traggono vantaggio quando chiedono gli orari per giocare le partite sono quelli in alto nella classifica. Se Carlos Alcaraz, Jannik Sinner o Novak Djokovic stanno giocando, otterranno gli orari che vogliono“, ha raccontato l’americano. “Di solito ci sono tre o quattro giocatori che hanno massima priorità in un dato giorno, oltre al fatto di non gareggiare con quelli dal lato opposto del tabellone perché giocano in un altro giorno”.

La confessione di Fritz: “Sugli orari sono in terza fila”

Fritz ha poi parlato delle sue “possibilità di scelta” e di dove si colloca in un ideale ordine delle priorità per gli organizzatori dei tornei più importanti: “Più o meno sono la terza priorità, quindi non posso scegliere l’orario se gioco nel campo centrale. Però se gioco, ad esempio, nel campo numero due posso chiedere qualcosa come ‘non mettetemi tra i primi, ma non mettetemi nemmeno nel turno serale’. Il mio margine di manovra arriva fino a lì. Tuttavia, nel momento in cui devo giocare contro uno dei più grandi, si fa quello che stabiliscono loro. Se gioco contro Novak e lui vuole giocare di sera, mi faranno giocare di sera”, ha aggiunto. Ma immaginiamo che il discorso valga benissimo anche per gli “altri”.

La passione di Carlos per i videogame e il trucco per batterlo

E a proposito degli altri, Fritz ha scherzato anche a proposito di una possibile strategia per battere Carlos Alcaraz: “A lui piace giocare, qualche volta si è detto disposto a giocare a Teamfight Tactics. Gli ho parlato un po’ pure di League of Legends per capire se può interessargli e se potrebbe appassionarsi anche a quello. Certo, se diventa molto appassionato di LOL forse questo aumenterà le mie possibilità di batterlo”, ha ironizzato Taylor. “Se diventa dipendente o qualcosa del genere, ciò potrebbe anche influenzarlo negativamente e giocare peggio. Ma c’è anche la possibilità che giochi ancora meglio”.

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