Sinner, Alcaraz e il gesto dei soldi: il montepremi assurdo per l'esibizione non c'entra, è "colpa" del K-Pop

  • Postato il 13 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Due milioni di dollari a testa, a prescindere da chi avrebbe vinto la partita. A tanto ammonta il montepremi assurdo intascato da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz per la loro esibizione senza tensioni a Seul. Un cachet enorme, superiore addirittura a quello che intascherebbe uno dei due in caso di successo nel primo Slam stagionale, gli Australian Open, che ha scatenato dubbi, perplessità e riflessioni sulla “deriva” del tennis verso forme di entertainment sempre più lontane da quelle tradizionali, sempre più orientate verso il business e meno sull’aspetto puramente sportivo e autentico di questo sport.

Sinner e Alcaraz mimano il gesto dei soldi?

Hanno fatto discutere anche le tante immagini di Sinner e Alcaraz in posa prima del match di Seul. In diverse foto sia Jannik sia Carlos sembravano mimare il gesto dei soldi, quasi a voler sottolineare il vero motivo – al di là delle dichiarazioni di facciata – della loro presenza in Corea del Sud. Ma è proprio così? Ovviamente no. Perché quello che ai più può essere sembrato un riferimento al “vil denaro”, in realtà nasconde un altro significato profondamente radicato nella cultura coreana moderna. Si è trattato di una sorta di omaggio dei due tennisti più in voga del momento al K-Pop, fenomeno culturale in vertiginosa ascesa soprattutto tra i giovani.

Finger Heart, il saluto K-Pop di Jannik e Carlos

Cosa volevano dire Sinner e Alcaraz con quel gesto che – immediatamente – scatenava le ovazioni dei tifosi coreani? Incrociare due dita, il pollice e l’indice, in Italia e in gran parte del mondo simboleggia effettivamente il denaro, ma in Corea del Sud ha tutt’altro significato. È un gesto che ha addirittura un nome esclusivo – “Finger Heart” – e che vuol rimandare a un piccolo cuore stilizzato. È nato negli Anni 90 ed è stato subito adottato dagli artisti K-Pop per salutare i propri ammiratori, diventando ormai al giorno d’oggi una forma di saluto universale, una sorta di ringraziamento ai fan stessi.

Dalla Corea a Melbourne: Australian Open vicini

Insomma, i soldi non c’entravano nulla, anche se qualcuno a prima vista potrebbe aver equivocato. Di certo Sinner e Alcaraz hanno intascato un bel gruzzoletto dalla loro partecipazione al match di Seul e tutto lascia supporre che esperienze del genere saranno sempre più frequenti anche in altre parti del mondo. Intanto, dopo la spensierata parentesi asiatica, entrambi hanno iniziato la loro spedizione in Australia. Prima il Million Dollar 1 Point Slam, poi gli Australian Open: questi i primi obiettivi per entrambi. Jannik e Carlos sempre più icone e volti rappresentativi di un tennis che evolve alla velocità della luce.

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