Sinner assente alla cerimonia d'apertura di Milano Cortina: perché l'ambassador ha detto no (un'altra volta)
- Postato il 4 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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L’ultimo no di Jannik Sinner. Destinato inevitabilmente a far discutere come i precedenti. Il rosso di San Candido non ci sarà alla cerimonia d’apertura di Milano Cortina, atto inaugurale delle Olimpiadi Invernali italiane. Fino alle prime ore della mattinata era stato addirittura in lizza come ultimo tedoforo. E invece dall’entourage del campione hanno fatto sapere che Jannik non raccoglierà l’invito degli organizzatori: continuerà ad allenarsi come concordato col suo team, poi all’inizio della prossima settimana partirà per Doha, dove dal 16 febbraio è in programma un poco prestigioso (ma remuneratissimo) ATP 500.
- Sinner in lizza come ultimo tedoforo, poi la sorpresa
- No di Jannik a Milano Cortina: è l'ambassador dei volontari
- Tutti i no di Sinner che hanno fatto discutere: il listone
Sinner in lizza come ultimo tedoforo, poi la sorpresa
Come accennato, la coincidenza surreale è che fino a questa mattina Sinner era in lizza assieme ad altri mostri sacri dello sport italiano – Alberto Tomba e Deborah Compagnoni – per il ruolo di ultimo tedoforo a San Siro. La presenza di un top mondiale del suo calibro, in piena attività per giunta, sarebbe stata un volano più che apprezzato dagli organizzatori, viste anche le difficoltà a far decollare un evento che stenta a ritagliarsi lo spazio che merita nell’attenzione nazionale e mondiale. Sembrava “pacifico” che Sinner al massimo sarebbe stato il terzultimo o il penultimo tedoforo. Peccato che lo stesso Sinner avesse altri programmi.
No di Jannik a Milano Cortina: è l’ambassador dei volontari
Dal suo staff hanno informato che Jannik non cambierà il suo piano già definito. Neppure per una seratina a Milano. Il fenomeno altoatesino proseguirà i suoi allenamenti sul cemento, andrà a dormire alla stessa ora e – soprattutto – non stravolgerà nulla rispetto al piano predefinito a dicembre. Che non prevedeva eccezioni per le Olimpiadi Invernali, di cui pure Sinner sarebbe ambasciatore ufficiale. Qualche tempo fa, infatti, era stato nominato Ambasciatore dei volontari per i Giochi, primo volontario di Team26. E invece questi Giochi li seguirà dal Qatar, facendo il tifo per Brignone, Franzoni e gli altri Azzurri a cui alcuni giorni fa ha inviato un messaggio.
Tutti i no di Sinner che hanno fatto discutere: il listone
Come in occasione dell’ultimo no in ordine di tempo, quello alla Davis, probabilmente a Sinner e al suo staff ha difettato la chiarezza. Jannik sapeva già che non ci sarebbe stato a San Siro, ma a precisa domanda sull’argomento dopo il ko con Djokovic agli Australian Open aveva risposto con un laconico: “Non lo so”. Il no (improvviso) ai Giochi Invernali segue quello ai Giochi Estivi di Parigi, alla cui partecipazione Sinner rinunciò a causa di una tonsillite (ma in realtà perché alle prese col caso Clostebol). Non si contano poi tutti gli altri no: Sanremo (due volte), Mattarella, Coppa Davis…tutti causa di feroci discussioni, spazzate via alla prima vittoria di Jannik.